1. Google Latitude: scopri dove sono i tuoi amici in tempo reale!

    {.alignright .size-full .wp-image-201 width="273" height="297"}Google ha appena lanciato il servizio Latitude che si integra con la nuova versione di Google Maps per cellulari, la 3.0 che è appena stata rilasciata.

    Si tratta di una funzionalità che permette di localizzare i propri amici sulla mappa, persino in tempo reale. Gli amici che si possono localizzare vanno selezionati tra i propri contatti di Gmail, dopo di che è possibile visualizzarli sulla mappa.

    Niente paura per la privacy: l'impostazione di default non attiva Latitude. E' necessario attivarlo manualmente e scegliere tra una delle seguenti modalità di aggiornamento:

    • Automatica: in questo modo Google Maps/Latitude cercherà di rilevare automaticamente la nostra posizione utilizzando il GPS (se disponibile) oppure sfruttando le celle GSM (con una precisione meno accurata).
    • Manuale: è possibile selezionare manualmente la propria posizione sulla mappa.
    • Nascosta: con questa modalità saremo invisibili a tutti i nostri i contatti sulla mappa.

    Gli amici che possiamo vedere sulla mappa, inoltre, devono autorizzarci esplicitamente. Questo significa che senza una particolare autorizzazione, non saremo in grado di vedere tutti i nostri contatti di GMail sulla mappa.

    Al momento è possibile utilizzare Google Maps e Latitude con i seguenti telefoni:

    • Android-powered devices, such as the T-Mobile G1
    • iPhone and iPod touch devices (coming soon)
    • most color BlackBerry devices
    • most Windows Mobile 5.0+ devices
    • most Symbian S60 devices (Nokia smartphones)
    • many Java-enabled (J2ME) mobile phones, such as Sony Ericsson devices (coming soon)
    read more

    comments

  2. Android e Developer Device Program: come al solito l'Italia è di serie B

    Google ha appena annunciato che metterà a disposizione per gli sviluppatori, delle versioni particolari del G1, quello che tutti ormai conoscono come il nuovo telefono cellulare di Google. Il G1 per sviluppatori costa circa 399\$ ed è SIM-unlocked, rendendo quindi possibile l'utilizzo con qualsiasi operatore di telefonia mobile.

    Il dispositivo non sara' disponibile da subito in tutti i paesi, ma solo in 18 che Google ha selezionato: USA, Inghilterra, Germania, Giappone, India, Canada, Francia, Taiwan, Spagna, Australia, Singapore, Svizzera, Olanda, Austria, Svezia, Finlandia, Polonia e Ungheria.

    Ebbene si: persino Polonia e Ungheria hanno avuto la precedenza rispetto all'Italia! Prima veniamo esclusi dal concorso per lo sviluppo di applicazioni per Android (a causa di problemi legati alla nostra burocrazia), e adesso questo.

    Noi poveri italiani cosa possiamo fare? Assolutamente niente, se non cercare di far acquistare il G1 a qualche amico che si trova all'estero. Questo però non porterà mai alla creazione di una community italiana di sviluppatori per Android.

    Una piccola nota, che non c'entra specificatamente con l'Italia, ma che ci tengo a fare notare è che Google, dal suo comunicato, sembra ammettere che sul G1 ufficiale possono girare solo le applicazioni che sono state scaricate dal Market di Android:

    "Note that Android Dev Phone 1 devices are not intended for non-developer end users. Since the devices can be configured with system software not provided by or supported by Google or any other company, end users operate these devices at their own risk."

    Ovvero (tradotto molto liberamente): i dispositivi per sviluppatori non sono destinati agli utenti finali. Su questi telefoni è possibile installare software non fornito o supportato da Google o da altre compagnie, gli utenti li utilizzeranno a loro rischio e pericolo.

    read more

    comments

  3. Trusted Computing: perchè fidarsi di chi non si fida di noi?

    {.alignright .size-full .wp-image-136 width="202" height="160"}E' notizia di questi giorni il fatto che Google abbia previsto un meccanismo di "sicurezza" che consentirà a loro stessi di rimuovere automaticamente, dai telefonini GPhone che verranno venduti, le applicazioni non ritenute sicure. Google avrà quindi la possibilità di controllare i propri dispositivi da remoto, accedere alla memoria del telefono e rimuovere quello che non desidera ci sia installato: chi ci assicura che non si mettano a controllare pure il testo degli SMS che inviamo o riceviamo, magari per inviarci pubblicità mirata a seconda delle nostre esigenze?

    Della stessa pasta sono fatti anche i dispositivi della Apple, in particolare l'iPhone. Anche questo dispositivo incorpora infatti un chip che impedisce alle applicazioni non consentite di girare sul telefonino. L'unico modo per installare applicazioni sull'iPhone è quello di scaricarle dall'Apple Store, ed ovviamente Apple si riserva il diritto di decidere quali applicazioni possano apparire nello store e quali invece no, ed una nota nella licenza che devono firmare gli sviluppatori di applicazioni per iPhone, si dice anche che essi non possono in alcun modo dire pubblicamente che una loro applicazione è stata esclusa dallo store. Tutto questo in nome della nostra "sicurezza".

    read more

    comments

  4. Creare mappe personalizzate e condivise con Google Maps

    {.alignright .size-full .wp-image-134 width="158" height="152"}Il servizio che Google offre per consultare le mappe di quasi tutto il mondo, non ha certo bisogno di presentazioni. Ormai integrato in qualsiasi tipo di dispositivo, Google Maps ci permette di ricercare velocemente un indirizzo oppure un'attività commerciale e di poterlo visualizzare sulla cartina.

    Avere una mappa fatta da altri puo' essere utile a volte, ma spesso puo' capitare di avere l'esigenza di creare una propria mappa (inserendo i propri punti di interesse) per condividerla magari con amici.

    Mappe Personalizzate

    Google da la possibilità di utilizzare la loro enorme banca dati per poter costruire una mappa personalizzata a seconda delle proprie esigenze. Facciamo l'esempio di una persona che voglia condividere con altri tutte le birrerie dov'è andato fino ad ora, indicandole sulla cartina e scrivendo anche una piccola recensione.

    Per poter creare una mappa personalizzata occorre avere un account Google (va benissimo quello che si usa per la posta di GMail), andare sul sito di Google Maps e cliccare su "Crea una nuova mappa".

    Ci vengono richiesti un titolo, una descrizione ed in particolare se vogliamo che questa mappa sia pubblica oppure privata. Da sottolineare il fatto che per privata si intende soltanto una mappa che non compare nei risultati di ricerca, ma che non richiede alcun tipo di autorizzazione per essere consultata. Chi conosce l'URL esatto della mappa quindi puo' consultarla senza alcun problema.

    A questo punto la mappa è pronta per essere personalizzata. Tra le informazioni che possiamo inserire ci sono i punti di interesse, tracciare linee di percorso personalizzate ed infine evidenziare delle aree.

    Condivisione Mappe

    Riuscire a personalizzare una mappa è di sicuro una gran cosa, ma ancora piu' utile è poterlo fare con l'aiuto di piu' persone. Tramite Maps infatti è possibile permettere ad altri utenti (che abbiano un Google account) di modificare la nostra mappa, inserendo altri punti di interesse, annotazioni, foto ecc...

    Inserendo l'email della persona con la quale vogliamo condividere la mappa, faremo in modo che questa riceva una mail di invito per poter iniziare a personalizzare la mappa.

    Conclusioni

    Il mio invito è quello di provare a crearsi una mappa personalizzata e condividerla con amici. Vedendo la procedura scritta puo' sembrare tutto molto piu' complicato di quanto lo sia in realtà. Vi assicuro che dopo qualche prova, creare mappe personalizzate e condividerle sarà un'operazione semplicissima e che vi permettera' di realizzare cose che fino a ieri pensavate impossibili.

    read more

    comments

« Page 2 / 3 »

social