HowTo extend HTC Desire internal memory to 2Gb using CyanogenMod 7 and Data2SD

Introduction

Even if it’s not a new model, the HTC Desire is still a very good Android device, thanks to its 1Ghz CPU and 512 Mb RAM, but one of the biggest problems of this phone is that it comes with only 148Mb available in the ROM. Once the operating system is installed (ROM I mean), after installing few useful applications you’ll end the available space very soon. There are many apps available, like App2SD that move your applications to the SD card, but it’s not enough because only the application is moved, not the data. To move the data to the SD card, there is a very nice utility called Data2SD. Please note that this procedure requires you to reflash your device and partition your SD card, so please do a complete backup before proceding.

What you need

Procedure

Backup your data

Before following these instructions, please do a complete backup of your microSD, of your original ROM (using Nandroid or similar) ecc…

Prepare the microSD card

  • Open GParted on your Ubuntu Linux or use the GParted Live CD/USB.
  • Delete all partitions on this microSD
  • Create the first one using FAT32 filesystem, leaving 2Gb (2047Mb) available at the end.
  • Create a second partition using ext4 filesystem.
  • Confirm your changes
  • Copy CyanogenMod7 rom, Data2SD installers and Google Apps on FAT32 partition

CyanogenMod 7 installation

  • Reboot your phone into Recovery (turn it off then press volume down + power)
  • WIPE all data (userdata, cache ecc…)
  • Choose “Install from SD card” and select CyanogenMod7 installation zip
  • when finished reboot your phone
  • Enter your Wifi settings, language ecc…. DO NOT enter your Google account settings.
  • reboot your phone

Data2SD installation

  • Boot into Recovery again
  • Choose “Install from SD card” and select Data2SDInstallerX1.zip (please note, you may have to turn off the signature verification in Other->Turn off ecc…)
  • when finished reboot your phone
  • now you should see 1,97Gb if you go in Settings->Storage->Internal Storage->Total space

Google Apps installation

  • Reboot your phone into Recovery
  • Choose “Install from SD card” and select the Google Apps zip file
  • reboot your phone

Conclusion

You now have 1,97Gb total space available instead of 148Mb. Enjoy your HTC Desire!

Update Aug 1, 2012: since December 2011 I don’t have an HTC Desire anymore. These informations could be still valid but in any other case I don’t have the possibility to help you more.

Maemo on Google Summer of Code 2009

This year the Maemo community will try to join the Google Summer of code program again. Google Summer of code can be a very good opportunity for the Maemo Community, and can also give a lots of good things, like new projects/features and new people developing for Maemo.

In order to apply to Summer of code, we need help from the community, we need project ideas, mentors and interested students. The mentor organizations submissions starts in March 9.

There is a wiki page with some information regarding the Maemo participation in GSoC, feel free to add more information to the pages, especially for people that participated in previous editions of GSoC.

In 2007 some Nokia employee offered their help as mentors and backup mentors, will be fine if that happens this year too.

Note: I reported this news thanks to Valerio Valerio who wrote this on maemo-community mailing list.

Google Latitude: scopri dove sono i tuoi amici in tempo reale!

Google ha appena lanciato il servizio Latitude che si integra con la nuova versione di Google Maps per cellulari, la 3.0 che è appena stata rilasciata.

Si tratta di una funzionalità che permette di localizzare i propri amici sulla mappa, persino in tempo reale. Gli amici che si possono localizzare vanno selezionati tra i propri contatti di Gmail, dopo di che è possibile visualizzarli sulla mappa.

Niente paura per la privacy: l’impostazione di default non attiva Latitude. E’ necessario attivarlo manualmente e scegliere tra una delle seguenti modalità di aggiornamento:

  • Automatica: in questo modo Google Maps/Latitude cercherà di rilevare automaticamente la nostra posizione utilizzando il GPS (se disponibile) oppure sfruttando le celle GSM (con una precisione meno accurata).
  • Manuale: è possibile selezionare manualmente la propria posizione sulla mappa.
  • Nascosta: con questa modalità saremo invisibili a tutti i nostri i contatti sulla mappa.

Gli amici che possiamo vedere sulla mappa, inoltre, devono autorizzarci esplicitamente. Questo significa che senza una particolare autorizzazione, non saremo in grado di vedere tutti i nostri contatti di GMail sulla mappa.

Al momento è possibile utilizzare Google Maps e Latitude con i seguenti telefoni:

  • Android-powered devices, such as the T-Mobile G1
  • iPhone and iPod touch devices (coming soon)
  • most color BlackBerry devices
  • most Windows Mobile 5.0+ devices
  • most Symbian S60 devices (Nokia smartphones)
  • many Java-enabled (J2ME) mobile phones, such as Sony Ericsson devices (coming soon)

Android e Developer Device Program: come al solito l’Italia è di serie B

Google ha appena annunciato che metterà a disposizione per gli sviluppatori, delle versioni particolari del G1, quello che tutti ormai conoscono come il nuovo telefono cellulare di Google. Il G1 per sviluppatori costa circa 399$ ed è SIM-unlocked, rendendo quindi possibile l’utilizzo con qualsiasi operatore di telefonia mobile.

Il dispositivo non sara’ disponibile da subito in tutti i paesi, ma solo in 18 che Google ha selezionato: USA, Inghilterra, Germania, Giappone, India, Canada, Francia, Taiwan, Spagna, Australia, Singapore, Svizzera, Olanda, Austria, Svezia, Finlandia, Polonia e Ungheria.

Ebbene si: persino Polonia e Ungheria hanno avuto la precedenza rispetto all’Italia! Prima veniamo esclusi dal concorso per lo sviluppo di applicazioni per Android (a causa di problemi legati alla nostra burocrazia), e adesso questo.

Noi poveri italiani cosa possiamo fare? Assolutamente niente, se non cercare di far acquistare il G1 a qualche amico che si trova all’estero. Questo però non porterà mai alla creazione di una community italiana di sviluppatori per Android.

Una piccola nota, che non c’entra specificatamente con l’Italia, ma che ci tengo a fare notare è che Google, dal suo comunicato, sembra ammettere che sul G1 ufficiale possono girare solo le applicazioni che sono state scaricate dal Market di Android:

“Note that Android Dev Phone 1 devices are not intended for non-developer end users. Since the devices can be configured with system software not provided by or supported by Google or any other company, end users operate these devices at their own risk.”

Ovvero (tradotto molto liberamente): i dispositivi per sviluppatori non sono destinati agli utenti finali. Su questi telefoni è possibile installare software non fornito o supportato da Google o da altre compagnie, gli utenti li utilizzeranno a loro rischio e pericolo.

Trusted Computing: perchè fidarsi di chi non si fida di noi?

E’ notizia di questi giorni il fatto che Google abbia previsto un meccanismo di “sicurezza” che consentirà a loro stessi di rimuovere automaticamente, dai telefonini GPhone che verranno venduti, le applicazioni non ritenute sicure. Google avrà quindi la possibilità di controllare i propri dispositivi da remoto, accedere alla memoria del telefono e rimuovere quello che non desidera ci sia installato: chi ci assicura che non si mettano a controllare pure il testo degli SMS che inviamo o riceviamo, magari per inviarci pubblicità mirata a seconda delle nostre esigenze?

Della stessa pasta sono fatti anche i dispositivi della Apple, in particolare l’iPhone. Anche questo dispositivo incorpora infatti un chip che impedisce alle applicazioni non consentite di girare sul telefonino. L’unico modo per installare applicazioni sull’iPhone è quello di scaricarle dall’Apple Store, ed ovviamente Apple si riserva il diritto di decidere quali applicazioni possano apparire nello store e quali invece no, ed una nota nella licenza che devono firmare gli sviluppatori di applicazioni per iPhone, si dice anche che essi non possono in alcun modo dire pubblicamente che una loro applicazione è stata esclusa dallo store. Tutto questo in nome della nostra “sicurezza”.