Announcing my standing for the Maemo Council

After the suggestion from a member of this community (I don’t want to nominate him because I don’t want to influence anyone) I’ve decided to candidate myself for the Maemo Council. Here I’m! You can read something about me and about my motivations in the rest of this post.

Name: Andrea Grandi
maemo.org: Andy80http://maemo.org/profile/view/andy80/
Corporate affiliation: none

Introduction: My name is Andrea Grandi, I’m 28 and I live in Pistoia (Tuscany, ITALY). I’m a programmer, in particular very interested in Linux and opensource. I’ve been working for some years as computer programmer, then I decided to begin studing at university, and currently I’m attending at “Università degli studi di Firenze” to get the Computer Science degree. I spend lot of my time to manage the Pistoia Linux User Group I founded in 2001.

My life in the community: I’m part of the community since I bought my first Nokia 770. I started contributing to the mailing lists, I wrote some tutorials (in italian language, then I translated them to english) and I ported SPIM (a MIPS emulator) to Nokia 770. Later I had the possibility to buy a N810 and I was able to experiment more with the Maemo SDK. I was at the Maemo Summit in Berlin, doing a light talk about Maemo development using Eclipse, PluThon and EsBox plugins.

Motivations: I really would like to be able to do more for the community and one of the best way could be to be part of the council, to help both users/developers to explain their requests to Nokia and Nokia to understand the requests from the community. There are a lot of fantastic ideas comung from the community that could improve what we are doing: the key is to organize them and giving them more attention. This is what I’ve always looked for: working together to build something great!

Develop a GPS-aware application for the Nokia N810

Paul Ferrill has written a serie of three articles about writing a GPS-aware application for the Nokia N810, using the Maemo SDK, Eclipse and PluThon plugin.

Here is the complete serie:

Convertire i file WMA in MP3 sotto Linux

Se abbiamo dei file audio in formato .wma e li vogliamo convertire in formato .mp3 utilizzando Linux, è sufficiente creare un piccolo script in bash che facendo uso di mplayer e lame provveda a convertire tutti i file che si trovano all’interno di una certa directory.

Creiamo un file chiamato wma2mp3.sh con all’interno il seguente script:

#!/bin/bash

current_directory=$( pwd )

#remove spaces
for i in *.wma; do mv "$i" echo $i | tr ' ' '_'; done

#remove uppercase
for i in *.[Ww][Mm][Aa]; do mv "$i" echo $i | tr '[A-Z]' '[a-z]'; done

#Rip with Mplayer / encode with LAME
for i in *.wma ; do mplayer -vo null -vc dummy -af resample=44100 -ao pcm:waveheader $i && lame -m s audiodump.wav -o $i; done

#convert file names
for i in *.wma; do mv "$i" "basename "$i" .wma.mp3"; done

rm audiodump.wav

a questo punto basta mettere lo script nella cartella dove ci sono i file .wma, dare i permessi di esecuzione a tale file (chmod +x wma2mp3.sh) ed eseguirlo con ./wma2mp3.sh

Fonte: http://www.linuxquestions.org/linux/answers/Applications_GUI_Multimedia/Convert_WMA_to_MP3

Evitare che WordPress modifichi il codice da copia-incollare

Il precedente post che ho fatto mi aveva fatto veramente disperare. Come potete leggere dai comandi, è necessario passare alcuni parametri utilizzando il doppio trattino.

WordPress trasformava automaticamente il doppio trattino in un trattino singolo, facendo si che se qualcuno provava a fare il copia-incolla di quel comando ricevesse un errore di sintassi dal sistema.

Poco dopo aver risolto un po’ alla peggio, mi sono imbattuto in questo utilissimo post. In pratica si piega come evitare che WordPress modifichi in automatico i caratteri all’interno dei blocchi di codice.

E’ sufficiente modificare il file functions.php del tema WordPress che stiamo utilizzando ed aggiungere questa riga in fondo al file:

<?php remove_filter('the_content', 'wptexturize'); ?>

Importare le chiavi pubbliche PGP in apt su Ubuntu

Utilizzando i repository esterni su Ubuntu, capita spesso di non avere una procedura automatica per importare anche le relative chiavi pubbliche PGP, che ci permettono di avere la garanzia che i pacchetti che stiamo scaricando siano autentici e che quindi provengano dall’autore originale.

Sul sito web dei progetti che mettono a disposizione un repository, solitamente è indicato anche l’ID della chiave pubblica PGP. Ad esempio sul sito del Blueman Development Team troviamo 6B15AB91951DC1E2.

Per importare questa chiave pubblica dentro apt di Ubuntu, sono sufficienti i seguenti comandi da terminale:

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -

Ovviamente dovrete sostituire l’ID della chiave PGP con quello che vi interessa aggiungere. Qui di seguito potete vedere un esempio completo dei messaggi di conferma che si ricevono quando si aggiunge la chiave:

[email protected]:~$ gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg: requesting key 951DC1E2 from hkp server keyserver.ubuntu.com
gpg: key 951DC1E2: public key "Launchpad PPA for Blueman Development Team" imported
gpg: Total number processed: 1
gpg: imported: 1 (RSA: 1)
[email protected]:~$ gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -
OK