Risolvere il crash all’avvio di Songbird su Ubuntu

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songbird_screenshot_0Se si prova a far girare la versione di Songbird scaricabile dal sito ufficiale su Ubuntu (ma il problema sembra riguardare anche altre distribuzioni visto che si tratta di un bug del driver Nvidia) si otterrà quasi sicuramente un crash dell'applicazione stessa.

Per risolvere il problema è sufficiente disinstallare un plugin (libvisual-0.4-plugins) utilizzando il seguente comando: sudo apt-get remove libvisual-0.4-plugins

Una nota negativa: questo bug è presente fin dalla versione 8.10 di Ubuntu... che aspettano a correggerlo invece di far ricorrere gli utenti a questi trucchetti?

Ubuntu 9.04 (Jaunty) su Asus EeePC 901

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eee-pc-901Con l'uscita della versione 9.04 di Ubuntu Linux, questa distribuzione ha veramente fatto passi da gigante per quanto riguarda il supporto ai netbook. Oltre a rilasciare una versione specificatamente pensata per i piccoli device (che integra di default l'interfaccia Notebook Remix), sono stati inclusi nel kernel tutti i moduli necessari a far funzionare le periferiche di questi device.

Per installare Ubuntu sull'EeePC dobbiamo per prima cosa procurarci la ISO dell'ultima versione e poi utilizzare una delle seguenti utility per preparare una chiavetta USB (da almeno 1 Gb) che ci permetterà di effettuare l'installazione: USB Startup Disk Creator, disponibile a partire dalle ultime versioni di Ubuntu (si trova in System-->Administration) oppure Unetbootin, che potete trovare a questo indirizzo: http://unetbootin.sourceforge.net/

Nel caso vogliate installare la versione NBR (Notebook Remix) di Ubuntu, che viene distribuita in formato .img dovete invece attenervi alle istruzioni che trovate su questa pagina: https://help.ubuntu.com/community/Installation/FromImgFiles

Una volta preparata la chiavetta USB (o in alternativa va bene anche una memoria di tipo SD) dovrete utilizzarla per fare il boot (vi ricordo che per fare il boot da USB dovete premere ESC nei primi secondi di accensione dell'EeePC) e procedere all'installazione come se fosse un normale PC. Se posso darvi un consiglio su come partizionare, vi suggerisco di utilizzare il disco da 4 Gb per la root / e quello da 16 Gb (o 12 Gb a seconda dei modelli) per la /home.

Completata l'installazione, al riavvio dell'EeePC avrete una piacevole sorpresa: tutte le periferiche saranno perfettamente riconosciute! Questo dimostra l'ottimo lavoro che è stato fatto per supportare questa fascia di dispositivi. E' necessaria tuttavia qualche altra piccola ottimizzazione per poter sfruttare al 100% il nostro netbook.

Per prima cosa vi consiglio di installare gli script di elmurato che vi permetteranno di utilizzare correttamente tutti i tasti funzione (Fn+Fx). Perchè possano funzionare dovrete anche installare sia un pacchetto presente nella Ubuntu, sia uno incluso nel tar.gz, seguendo le seguenti istruzioni:

sudo apt-get install dkms
sudo apt-get remove --purge nvidia-common
tar xzvf Jaunty_Eeeasy-Scripts.tar.gz
cd Jaunty_Eeeasy-Scripts
sudo dpkg --install asus-eee-dkms_3.0_all.deb
sudo ./eeeasy-scripts.sh

A questo punto non vi resta che riavviare il vostro EeePC e l'installazione sarà completata. Se vogliamo essere precisi, ci sono ancora un paio di piccole cose da migliorare. Noterete infatti che il tasto per abilitare/disabilitare il bluetooth non funziona correttamente. Si tratta di un bug del kernel 2.6.28 che viene fortunatamente risolto con la versione 2.6.29 di cui elmurato fornisce i pacchetti .deb già compilati: http://www.informatik.uni-bremen.de/~elmurato/EeePC/ (dovrete installare linux-headers-* e linux-image-* ).

La versione 2.6.29 del kernel include anche una versione aggiornata del modulo che fa funzionare la scheda wireless, permettendoci di avere un segnale piu' stabile.

Consiglio infine di aggiungere la seguente stringa in fondo al file /etc/modprobe.d/options (createlo se non esistesse): options psmouse proto=imps
questa opzione fa in modo che il touchpad funzioni meglio rispetto a come viene configurato di default.

Importare le chiavi pubbliche PGP in apt su Ubuntu

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Utilizzando i repository esterni su Ubuntu, capita spesso di non avere una procedura automatica per importare anche le relative chiavi pubbliche PGP, che ci permettono di avere la garanzia che i pacchetti che stiamo scaricando siano autentici e che quindi provengano dall'autore originale.

Sul sito web dei progetti che mettono a disposizione un repository, solitamente è indicato anche l'ID della chiave pubblica PGP. Ad esempio sul sito del Blueman Development Team troviamo 6B15AB91951DC1E2.

Per importare questa chiave pubblica dentro apt di Ubuntu, sono sufficienti i seguenti comandi da terminale:

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -

Ovviamente dovrete sostituire l'ID della chiave PGP con quello che vi interessa aggiungere. Qui di seguito potete vedere un esempio completo dei messaggi di conferma che si ricevono quando si aggiunge la chiave:

andy80@centurion:~$ gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg: requesting key 951DC1E2 from hkp server keyserver.ubuntu.com
gpg: key 951DC1E2: public key "Launchpad PPA for Blueman Development Team" imported
gpg: Total number processed: 1
gpg: imported: 1 (RSA: 1)
andy80@centurion:~$ gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -
OK

Ubuntu 8.10: novità, problemi e soluzioni

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Il 30 ottobre 2008 è stata rilasciata la versione 8.10 di Ubuntu. Questa release presenta come al solito moltissime novità per l'utente finale, ma non è esente da alcuni problemi che solitamente riguardano le distribuzioni appena uscite.

Questo articolo vuole essere un riferimento per chi sta utilizzando una versione precedente di Ubuntu Linux o per chi ci si avvicina per la prima volta, in modo che possa essere fatta una scelta in base agli effettivi vantaggi e svantaggi.

Novità per l'utilizzo desktop

Per l'utente desktop di, sono state introdotte alcune caratteristiche che possono facilitarne l'utilizzo in particolare a chi utilizza Ubuntu sui notebook, migliorando anche la sicurezza dei propri dati personali.

Supporto alle connessioni 3G: la versione 0.7 del NetworkManager inclusa in questa release permette di gestire anche le connessioni GPRS/UMTS/HSDPA in maniera piu' semplice, sia che si utilizzi un modem interno, un dongle USB oppure che ci si connetta utilizzando il proprio cellulare tramite il bluetooth.

Installazione ed avvio da dischi USB: è stato incluso un comodo tool che permette di installare Ubuntu su una chiavetta o un disco USB tramite una semplicissima interfaccia grafica. In questo modo sarà possibile portarsi dietro la propria copia di Ubuntu ovunque si vada e avendo anche la possibilità di salvare le impostazioni ed i propri documenti.

Utente Guest: adesso è possibile lasciare in sospeso la propria sessione utente avviando temporaneamente una seconda sessione ospite per permettere ad esempio ad un nostro amico o collega di controllare la propria posta elettronica o di navigare sul web senza che questo possa curiosare nei nostri documenti o memorizzare file in maniera permanente.

Contenuti BBC: grazie ad un accordo fra la Canonical e la BBC è stato sviluppato un plugin che permette agli utenti di accedere ai contenuti online della BBC tramite Totem Movie Player o Rhythmbox.

Gnome 2.24: questa versione di Gnome incorpora un nuovo client di instant-messaging, migliora il file manger Nautilus introducendo i tab come su Firefox, migliora il supporto ai monitor multipli ed aggiunge alcuni nuovi formati al gestore degli archivi compressi.

Cartella privata cifrata: è possibile creare in maniera molto semplice una cartella privata che viene montata soltanto quando l'utente è loggato nella propria sessione ed il cui contenuto viene cifrato. Questa funzionalità è molto utile per chi ad esempio utilizza Linux in un portatile: in caso di smarrimento del portatile nessuno sarebbe in grado di accedere al contenuto di tale cartella.

X.Org 7.4: questa nuova versione di X.Org consente il riconoscimento di mouse, tastiere e tavolette grafiche a caldo (nel senso che vengono riconosciute non appena si inseriscono, quando il sistema è già avviato).

DKMS: si tratta di un tool sviluppato dalla Dell. Quando una nuova versione del kernel viene rilasciata, tutti moduli vengono automaticamente ricompilati.

Novità per l'utilizzo server

Le novità non mancano anche per chi utilizza Ubuntu come server. Sono stati introdotti sostanziali miglioramenti nel campo della virtualizzazione, per chi sviluppa in Java e nei tool della gestione di sistema.

Virtualizzazione: la versione JeOS di Ubuntu è stata integrata in Ubuntu Server. Si tratta di una versione ridotta di Ubuntu, adatta a girare all'interno delle macchine virtuali. Ubuntu Server è anche ufficialmente supportata come sistema guest su Xen.

Java: Apache Tomcat 6.0 e OpenJDK 6 sono completamente supportati ed incusi nel repository principale di Ubuntu.

Mail Server: sono stati integrati nel repository principale sia ClamAV che SpamAssassin. Questi due programmi permettono di integrare nel server di posta sia il controllo anti-virus che l'anti-spam.

Supporto RAID: dalla versione 8.10 è stato aggiunto il supporto che permette di fare il boot anche da un RAID degradato. Questo significa che se si dovesse rompere uno dei due dischi, verrà chiesto all'utente se si vuole procedere ugualmente al boot, in modo da non dover per forza bloccare quella macchina.

Uncomplicated Firewall: è stato migliorato il supporto al firewall semplificato. Adesso è possibile specificare direttamente il nome del servizio che si vuole aprire o chiudere, senza dover specificare il numero della porta.

I problemi della nuova Ubuntu 8.10

Come ho anticipato all'inizio, puo' capitare che una nuova release, oltre ad introdurre nuove funzionalità, abbia anche dei problemi sia perchè viene distribuita con versioni piu' recenti dei vari pacchetti, sia perchè non è stata sufficientemente testata prima di essere rilasciata.

Cerchero' di riassumere quelli che sono i problemi principali di questa versione, in modo che ogni persona possa capire, a seconda dell'uso che ne fa del PC e a seconda dell'hardware sul quale andra' ad installare Ubuntu, se questi saranno o no un problema per l'utilizzo quotidiano.

Il lettore CD/DVD mangia le dita (bug #283316): non allarmatevi! Non esce alcun mostro dal lettore a mangiare le vostre dita... Si tratta semplicemente di un bug che fa si che il carrellino del lettore CD venga reinserito troppo velocemente quando si richiede che un CD venga fatto uscire. In pratica si ha meno di un secondo a disposizione per togliere il CD, in caso contrario il carrello verra' chiuso e dovremo premere manualmente il pulsante di eject.

La sessione di Gnome non viene memorizzata (bug #249373): a causa di un cambiamento nel protocollo utilizzato per salvare la sessione, la maggior parte delle applicazioni (come ad esempio Pidgin, Skype ecc...) non sono piu' in grado di essere avviate automaticamente quando si salva la sessione. E' necessario avviarle manualmente dopo ogni login.

La ricezione e l'invio dei files tramite Bluetooth non funziona piu' con i normali tool (bug #290875): cercando di connettersi ad un dispositivo esterno tramite Bluetooth, per lo scambio dei files, si otterrà un errore. Sono stati introdotti nuovi tool (che non sono ancora completi) ma non vengono installati di default.

Le stampanti condivise con Samba non riescono a stampare quando non è richiesta autenticazione (bug #283811): un bug di CUPS aggiunge ad ogni avvio una riga nel file di configurazione che obbliga a richiedere l'autenticazione per poter stampare e questo impedisce alle applicazioni di stampare.

Il plugin UPnP di Rhythmbox non viene caricato (bug #160592): quando si tenta di abilitare questo plugin dentro Rhythmbox si ottiene un errore e non è possibile quindi attivarlo. Per farlo funzionare occorre installare il pacchetto python-coherence.

Questi sono solo alcuni dei problemi noti della Ubuntu 8.10. Potete trovare la lista completa nella pagina delle release notes: http://www.ubuntu.com/getubuntu/releasenotes/810

La maggior parte di questi problemi riguardano solo alcune particolari configurazioni oppure hardware ben preciso, quindi se il vostro sistema non rientra in uno dei casi che vengono elencati, potete installare la nuova Ubuntu senza alcun timore.

Soluzioni ai problemi della nuova Ubuntu

La maggior parte dei problemi che ho citato sopra, sono stati nel frattempo corretti e sono stati rilasciati i pacchetti aggiornati che verranno inseriti poi nella prossima bug-fix release (presumibilmente la 8.10.1).

Per testare in anteprima le patch che vengono rilasciate, occorre abilitare il repository intrepid-proposed tramite System->Administration->Software Sources->Updates. E' opportuno specificare che si tratta di patch che sono ancora sotto fase di testing ma che nel 99% dei casi riescono a risolvere il problema.

Un suggerimento che vorrei dare agli utenti con un minimo di esperienza, è quello di non attendere che i bug vengano corretti standosene con le braccia incrociate. Esiste un comodissimo strumento che si chiama Launchpad che Ubuntu utilizza per raccogliere le segnalazioni dei bug nei programmi.

E' fondamentale che piu' persone diano il loro feedback su un particolare problema, in modo da aiutare gli sviluppatori a correggerlo nel minor tempo possibile.

Conclusioni

Volendo fare il punto della situazione, la Ubuntu 8.10 introduce interessanti novità per l'utente finale, ma anche diversi bug.

Se si utilizza Ubuntu in ambienti critici, il mio consiglio è quello di attendere almeno un mesetto prima di fare l'aggiornamento, in modo che almeno i problemi piu' gravi possano essere risolti.

Per tutti gli altri problemi ricordo quanto sia importante dare il proprio contributo. Non è necessario avere competenze tecniche da programmatori o hacker per migliorare una distribuzione. Occorre solo armarsi di pazienza e saper dialogare con gli sviluppatori per segnalare in tempi brevi i problemi ed attendere che vengano corretti.

Riferimenti

La recensione delle novità e dei problemi della nuova Ubuntu 8.10 è stata possibile sia grazie all'utilizzo diretto (è la distribuzione che uso sul PC fisso) sia grazie alla lettura di alcuni post e alle release notes ufficiali. Per approfondimenti:

Install Fest Ubuntu Linux 8.10 a Pistoia

Linux, Ubuntu No Comments »

Il Pistoia Linux User Group organizza un "install fest" sabato 22 novembre a partire dalle ore 15:00 fino alle ore 19:00, presso la propria sede al Centro Giovani (Via Nazario Sauro, 289 - Pistoia).

Durante la giornata lo staff del PtLUG sarà a disposizione per aiutare tutti coloro che vogliono installare Linux sul proprio PC (portatile o fisso).

La distribuzione che verrà installata sara' principalmente la Ubuntu 8.10, per festeggiare la nuova versione che verrà appunto rilasciata fra pochi giorni.

Sara' inoltre possibile richiedere una copia del CD di Ubuntu, sia facendoselo masterizzare sul momento, sia ordinandolo gratuitamente tramite il sito di Ubuntu.

L'evento è completamente gratuito ed aperto a tutti. E' necessario però iscriversi tramite il nostro sito web per prenotare l'installazione di Linux sulla propria macchina, in modo da assicurarci che ci siano abbastanza persone disponibili per le installazioni: http://www.ptlug.org/installfest

Vi aspettiamo!

Ubuntu 8.04 in RAID1 non può fare il boot con un solo disco

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La modalità RAID1 (detta anche modalità mirror) è una particolare configurazione nella quale vengono utilizzati due hard disk al posto di uno, per leggere/scrivere gli stessi dati. Questo permette di avere un'esatta copia degli stessi dati su due dischi diversi, facendo in modo che se uno si dovesse rompere, l'altro conterrebbe una copia esatta dei dati, permettendoci quindi di sostituire il disco rotto senza alcuna perdita.

Quello che ci si aspetta quando uno dei due dischi si rompe è che il sistema continui a funzionare normalmente, magari avvisandoci della rottura di uno dei due dischi.

Il comportamento di Ubuntu 8.04 purtroppo non segue questa procedura. Gli script di avvio sono infatti configurati in modo che venga impedito il boot di sistema se il RAID risulta degradato. Questo comportamento è stato inizialmente segnalato come bug su launchpad.net e successivamente confermato e marcato come "risolto" per la prossima release di Ubuntu, la 8.10 che dovrebbe uscire alla fine di ottobre.

Lo sviluppatore che si è occupato di risolvere il problema, Dustin Kirkland, ha anche creato un'apposita pagina sul wiki di Ubuntu dove spiega uno scenario reale e come il problema è stato risolto.

Ci saremmo aspettati di veder incluso questo fix anche nell'attuale Ubuntu 8.04, visto che si tratta di una LTS (non tutti vorranno abbandonare una versione la cui stabilità e gli aggiornamenti sono mantenuti per almeno 3 anni) solo per risolvere un problema col RAID1, ma per adesso non sembra rientrare nei piani degli sviluppatori.

Vorreste che il vostro LUG fosse integrato nell’Help di Ubuntu?

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Per coloro che utilizzano Linux, spiegare cosa si un LUG mi pare una cosa quasi superflua, in ogni caso vi rimando all'apposita pagina di Wikipedia.

Come saprete, in Italia ci sono piu' di 100 LUG che si occupano di diffondere l'utilizzo di Linux e del software opensource e di offrire supporto ai neofiti. Molti neo-utenti Linux però (chi trova Linux allegato ad una rivista in edicola, chi prende il cd da un amico ecc...) non sanno che cosa sia un LUG e a cosa possa servire.

Da questo "problema" è nata l'idea: perchè non sfruttare una delle distribuzioni piu' note al momento (e di sicuro la piu' utilizzata dai principianti) per diffondere maggiormente i LUG?

In pratica l'utente dovrebbe, una volta impostata durante l'installazione la città dove vive, poter accedere tramite il menu Help ad un "Supporto live" che a sua volta dovrebbe aprire una finestrina con una mappa che gli mostrerebbe i LUG piu' vicini alla città in cui vive.

Che ne pensate? Se credete che l'idea possa essere interessante, non dovete far altro che votarla tramite questa pagina: http://brainstorm.ubuntu.com/idea/12932/

Le idee piu' votate verranno prese in considerazione dal team di sviluppo di Ubuntu e probabilmente implementate ed inserite nella prossima versione.



Full Circle Magazine #16 disponibile per il download

Linux, Ubuntu No Comments »

E' uscito il numero 16 di Full Circle Magazine, la rivista gratuita dedicata ad Ubuntu Linux.

In questo numero troverete:

  • Command and Conquer - Creating And Moving Files.
  • How-To: Create Your Own Ubuntu, Create Your Own Server Part 8, Using GIMP Part 5 and GNOME-Look Guide.
  • My Story - Out With The New, In With The Old
  • My Opinion - GNOME And KDE Themes
  • MOTU Interview - Jamie Strandboge
  • Top 5 - Twitter Clients

Potete scaricare la rivista (per adesso in inglese ma nelle prossime settimane sarà disponibile anche la traduzione in italiano) da questo indirizzo: http://fullcirclemagazine.org/issue-16/

Quali sono i comandi bash che usate di piu’?

Linux, Ubuntu 1 Comment »

Prendendo spunto da alcuni post apparsi sulla versione inglese di Planet Ubuntu, ho deciso di provare questo comando:


history | awk '{a[$2]++ } END{for(i in a){print a[i] " " i}}' | sort -rn | head

che dovrebbe stampare la lista dei comandi piu' digitati nella bash della vostra macchina Linux. Il risultato è stato il seguente:


andy80@noteboontu:~$ history | awk '{a[$2]++ } END{for(i in a){print a[i] " " i}}' | sort -rn | head
89 vim
70 cd
50 ruby
41 ls
29 sudo
25 su
20 rails
16 mc
14 cat
11 telnet

interessante, non trovate?!

Creative Live Cam Notebook su Ubuntu Linux

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CreativeFinalmente sono riuscito a trovare una webcam che funzioni (dopo qualche ricerca su Google) abbastanza bene su Linux. Dopo aver provato una Logitech Quickcam for Notebook mi ero quasi perso d'animo, poi ho deciso di fare un ultimo tentativo con la Creative Live! Cam Notebook.

Prima di proseguire nella lettura di questa guida, vi consiglio di verificare che il modello di "Creative Live Cam" che state cercando di installare, sia lo stesso che ho testato io. Potete verificarlo scrivendo in un terminale il comando lsusb:

andy80@noteboontu:~$ lsusb
Bus 003 Device 001: ID 0000:0000
Bus 002 Device 001: ID 0000:0000
Bus 001 Device 018: ID 041e:4068 Creative Technology, Ltd
Bus 001 Device 001: ID 0000:0000

Ovvero dovrete verificare che l'identificativo del vostro modello sia esattamente 041e:4068

Devo dire che al primo tentativo (ovvero inserendo il cavo USB nel mio notebook e sperando che funzionasse) non ci sono riuscito, quindi mi sono deciso a fare una piccola ricerca su Google. Ho notato che molte persone hanno tentato (senza alcun successo) di far funzionare questa webcam con i driver spca5xx che solitamente supportano un gran numero di webcam. Proseguendo nella mia ricerca ho trovato i driver ov51x-JPEG che invece supportano il mio modello di webcam.

L'installazione non è difficile, dobbiamo però assicurarci di aver installato sulla nostra macchina tutto il necessario per poter ricompilare il modulo, quindi dovrete eseguire (da utente root oppure utilizzando sudo) questo comando:

apt-get install build-essential linux-headers-$(uname -r)

A questo punto dovrete scaricare i sorgenti del driver, da questo indirizzo:  http://www.rastageeks.org/downloads/ov51x-jpeg/ov51x-jpeg-1.5.7.tar.gz

root@noteboontu:~# wget http://www.rastageeks.org/downloads/ov51x-jpeg/ov51x-jpeg-1.5.7.tar.gz

Dobbiamo poi scompattarli con il seguente comando:

root@noteboontu:~# tar xfvz ov51x-jpeg-1.5.7.tar.gz

Infine dobbiamo compilare il modulo ed installarlo:

root@noteboontu:~# cd ov51x-jpeg-1.5.7
root@noteboontu:~/ov51x-jpeg-1.5.7# make
root@noteboontu:~/ov51x-jpeg-1.5.7# make install

Se la compilazione e l'installazione del modulo sono andati a buon fine, possiamo finalmente caricare il modulo:

root@noteboontu:~/ov51x-jpeg-1.5.7# modprobe ov51x-jpeg

Prima di poter utilizzare la webcam con Skype, c'è ancora una piccola cosa da aggiustare, per evitare problemi di incompatibilità. Dobbiamo modificare il file /etc/modprobe.d/options ed aggiungere la seguente riga:

options ov51x-jpeg forceblock=1

ovviamente prima di caricare il modulo. A questo punto l'installazione dovrebbe essere completa. Se ci fossero problemi o difficoltà potete scrivere lasciando un commento a questo post, in modo che anche altri possano poi leggere la domanda/risposta.

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