Utilizzare la Carta Sanitaria Europea su Ubuntu Linux

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In questo periodo le regioni stanno inviando a casa di ogni cittadino la nuova versione della Carta Sanitaria Europea, simile a quella che potete vedere nella foto. Questa nuova carta, oltre a conservare gli stessi utilizzi di quella vecchia, comprende anche un micro chip che permette di utilizzarla con i comuni lettori di smartcard.

Ma a cosa serve poter utilizzare la CSE con un lettore di smartcard? Ad esempio ad accedere al proprio fascicolo sanitario tramite il sito della regione, che ci permetterà di vedere alcuni nostri dati come ad esempio: medicine prese, esenzioni, ricoveri in ospedale, ricoveri al pronto soccorso, risultati delle analisi ecc...

Per accedere all'area riservata non viene utilizzato il classico metodo di username/password, ma bensì l'autenticazione tramite smartcard.

Installazione del lettore di smartcard

Prima di utilizzare la carta su Ubuntu Linux è necessario intanto procurarsi un lettore di smartcard (vi consiglio di acquistare il kit che vendono dove siete andati ad attivare la vostra CSE, poichè viene venduto ad un prezzo vantaggioso di 4,20€ mentre se provate a comprare il lettore altrove non lo troverete a meno di 15-20€) e poi installare sul proprio sistema alcuni pacchetti necessari al suo funzionamento.

Il lettore, una volta inserito nel proprio PC dovrebbe essere identificabile tramite la seguente stringa:

andrea@centurion:~$ lsusb
Bus 002 Device 004: ID 072f:90cc Advanced Card Systems, Ltd ACR38 SmartCard Reader

Per installare il software necessario, occorre eseguire il seguente comando da terminale:

sudo apt-get install pcsc-tools pcscd libccid

dopo di che dovrete procurarvi il driver del lettore, che potete trovare a questo indirizzo ed installarlo con il seguente comando (dopo aver scompattato l'archivio in una cartella a piacimento):

sudo dpkg -i libminilector38u-bit4id.deb

Se tutto è stato eseguito correttamente, utilizzando il programma pcsc_scan da terminale, dovreste ottenere un output simile a questo:

andrea@centurion:~$ pcsc_scan
PC/SC device scanner
V 1.4.16 (c) 2001-2009, Ludovic Rousseau <ludovic.rousseau@free.fr>
Compiled with PC/SC lite version: 1.5.3
Scanning present readers...
0: ACS ACR 38U-CCID 00 00

Thu Nov 11 14:08:37 2010
 Reader 0: ACS ACR 38U-CCID 00 00
  Card state: Card inserted,
  ATR: 3B DF 18 00 81 31 FE 7D 00 6B 15 0C 01 81 01 11 01 43 4E 53 10 31 80 E8

Configurazione di Firefox

Prima di poter configurare Firefox è necessario installare un'ultima libreria che permetterà al browser di poter interagire con il lettore di smartcard. Dobbiamo scaricare l'archivio presente a questo indirizzo, scompattarlo e poi copiare uno dei due file presenti (a seconda che si utilizzi un sistema a 32 o 64 bit) all'interno della cartella /usr/lib ed infine digitare il comando sudo ldconfig per aggiornare l'elenco delle librerie.

A questo punto bisogna aprire Firefox ed andare su Modifica-->Preferenze-->Avanzate-->Cifratura-->Dispositivi di Sicurezza cliccare su Carica e specificare come descrizione "CSE" e come percorso quello dove avete copiato la libreria installata nel passo precedente (che ad esempio potrà trovarsi in /usr/lib/libaseCnsP11.so ).

Per verificare che tutto funzioni correttamente è sufficiente fare click su Accedi e se ci verrà chiesto di inserire la "password" (che nel nostro caso sarà il PIN della smartcard) vorrà dire che tutto sta funzionando nel modo corretto.

Per avere maggiori informazioni sulla Carta Sanitaria Europea e per conoscere tutti i servizi disponibili, vi consiglio di visitare la seguente pagina presente sul sito della Regione Toscana: http://www.regione.toscana.it/cartasanitaria/cse/cose/index.html

Risolvere il crash all’avvio di Songbird su Ubuntu

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songbird_screenshot_0Se si prova a far girare la versione di Songbird scaricabile dal sito ufficiale su Ubuntu (ma il problema sembra riguardare anche altre distribuzioni visto che si tratta di un bug del driver Nvidia) si otterrà quasi sicuramente un crash dell'applicazione stessa.

Per risolvere il problema è sufficiente disinstallare un plugin (libvisual-0.4-plugins) utilizzando il seguente comando: sudo apt-get remove libvisual-0.4-plugins

Una nota negativa: questo bug è presente fin dalla versione 8.10 di Ubuntu... che aspettano a correggerlo invece di far ricorrere gli utenti a questi trucchetti?

Ubuntu 9.04 (Jaunty) su Asus EeePC 901

EeePC, HowTo, Linux, Recensione, Ubuntu (IT) 14 Comments »

eee-pc-901Con l'uscita della versione 9.04 di Ubuntu Linux, questa distribuzione ha veramente fatto passi da gigante per quanto riguarda il supporto ai netbook. Oltre a rilasciare una versione specificatamente pensata per i piccoli device (che integra di default l'interfaccia Notebook Remix), sono stati inclusi nel kernel tutti i moduli necessari a far funzionare le periferiche di questi device.

Per installare Ubuntu sull'EeePC dobbiamo per prima cosa procurarci la ISO dell'ultima versione e poi utilizzare una delle seguenti utility per preparare una chiavetta USB (da almeno 1 Gb) che ci permetterà di effettuare l'installazione: USB Startup Disk Creator, disponibile a partire dalle ultime versioni di Ubuntu (si trova in System-->Administration) oppure Unetbootin, che potete trovare a questo indirizzo: http://unetbootin.sourceforge.net/

Nel caso vogliate installare la versione NBR (Notebook Remix) di Ubuntu, che viene distribuita in formato .img dovete invece attenervi alle istruzioni che trovate su questa pagina: https://help.ubuntu.com/community/Installation/FromImgFiles

Una volta preparata la chiavetta USB (o in alternativa va bene anche una memoria di tipo SD) dovrete utilizzarla per fare il boot (vi ricordo che per fare il boot da USB dovete premere ESC nei primi secondi di accensione dell'EeePC) e procedere all'installazione come se fosse un normale PC. Se posso darvi un consiglio su come partizionare, vi suggerisco di utilizzare il disco da 4 Gb per la root / e quello da 16 Gb (o 12 Gb a seconda dei modelli) per la /home.

Completata l'installazione, al riavvio dell'EeePC avrete una piacevole sorpresa: tutte le periferiche saranno perfettamente riconosciute! Questo dimostra l'ottimo lavoro che è stato fatto per supportare questa fascia di dispositivi. E' necessaria tuttavia qualche altra piccola ottimizzazione per poter sfruttare al 100% il nostro netbook.

Per prima cosa vi consiglio di installare gli script di elmurato che vi permetteranno di utilizzare correttamente tutti i tasti funzione (Fn+Fx). Perchè possano funzionare dovrete anche installare sia un pacchetto presente nella Ubuntu, sia uno incluso nel tar.gz, seguendo le seguenti istruzioni:

sudo apt-get install dkms
sudo apt-get remove --purge nvidia-common
tar xzvf Jaunty_Eeeasy-Scripts.tar.gz
cd Jaunty_Eeeasy-Scripts
sudo dpkg --install asus-eee-dkms_3.0_all.deb
sudo ./eeeasy-scripts.sh

A questo punto non vi resta che riavviare il vostro EeePC e l'installazione sarà completata. Se vogliamo essere precisi, ci sono ancora un paio di piccole cose da migliorare. Noterete infatti che il tasto per abilitare/disabilitare il bluetooth non funziona correttamente. Si tratta di un bug del kernel 2.6.28 che viene fortunatamente risolto con la versione 2.6.29 di cui elmurato fornisce i pacchetti .deb già compilati: http://www.informatik.uni-bremen.de/~elmurato/EeePC/ (dovrete installare linux-headers-* e linux-image-* ).

La versione 2.6.29 del kernel include anche una versione aggiornata del modulo che fa funzionare la scheda wireless, permettendoci di avere un segnale piu' stabile.

Consiglio infine di aggiungere la seguente stringa in fondo al file /etc/modprobe.d/options (createlo se non esistesse): options psmouse proto=imps
questa opzione fa in modo che il touchpad funzioni meglio rispetto a come viene configurato di default.

Importare le chiavi pubbliche PGP in apt su Ubuntu

HowTo, Linux, Sicurezza, Ubuntu (IT) 1 Comment »

Utilizzando i repository esterni su Ubuntu, capita spesso di non avere una procedura automatica per importare anche le relative chiavi pubbliche PGP, che ci permettono di avere la garanzia che i pacchetti che stiamo scaricando siano autentici e che quindi provengano dall'autore originale.

Sul sito web dei progetti che mettono a disposizione un repository, solitamente è indicato anche l'ID della chiave pubblica PGP. Ad esempio sul sito del Blueman Development Team troviamo 6B15AB91951DC1E2.

Per importare questa chiave pubblica dentro apt di Ubuntu, sono sufficienti i seguenti comandi da terminale:

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -

Ovviamente dovrete sostituire l'ID della chiave PGP con quello che vi interessa aggiungere. Qui di seguito potete vedere un esempio completo dei messaggi di conferma che si ricevono quando si aggiunge la chiave:

andy80@centurion:~$ gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg: requesting key 951DC1E2 from hkp server keyserver.ubuntu.com
gpg: key 951DC1E2: public key "Launchpad PPA for Blueman Development Team" imported
gpg: Total number processed: 1
gpg: imported: 1 (RSA: 1)
andy80@centurion:~$ gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -
OK

Ubuntu 8.10: novità, problemi e soluzioni

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Il 30 ottobre 2008 è stata rilasciata la versione 8.10 di Ubuntu. Questa release presenta come al solito moltissime novità per l'utente finale, ma non è esente da alcuni problemi che solitamente riguardano le distribuzioni appena uscite.

Questo articolo vuole essere un riferimento per chi sta utilizzando una versione precedente di Ubuntu Linux o per chi ci si avvicina per la prima volta, in modo che possa essere fatta una scelta in base agli effettivi vantaggi e svantaggi.

Novità per l'utilizzo desktop

Per l'utente desktop di, sono state introdotte alcune caratteristiche che possono facilitarne l'utilizzo in particolare a chi utilizza Ubuntu sui notebook, migliorando anche la sicurezza dei propri dati personali.

Supporto alle connessioni 3G: la versione 0.7 del NetworkManager inclusa in questa release permette di gestire anche le connessioni GPRS/UMTS/HSDPA in maniera piu' semplice, sia che si utilizzi un modem interno, un dongle USB oppure che ci si connetta utilizzando il proprio cellulare tramite il bluetooth.

Installazione ed avvio da dischi USB: è stato incluso un comodo tool che permette di installare Ubuntu su una chiavetta o un disco USB tramite una semplicissima interfaccia grafica. In questo modo sarà possibile portarsi dietro la propria copia di Ubuntu ovunque si vada e avendo anche la possibilità di salvare le impostazioni ed i propri documenti.

Utente Guest: adesso è possibile lasciare in sospeso la propria sessione utente avviando temporaneamente una seconda sessione ospite per permettere ad esempio ad un nostro amico o collega di controllare la propria posta elettronica o di navigare sul web senza che questo possa curiosare nei nostri documenti o memorizzare file in maniera permanente.

Contenuti BBC: grazie ad un accordo fra la Canonical e la BBC è stato sviluppato un plugin che permette agli utenti di accedere ai contenuti online della BBC tramite Totem Movie Player o Rhythmbox.

Gnome 2.24: questa versione di Gnome incorpora un nuovo client di instant-messaging, migliora il file manger Nautilus introducendo i tab come su Firefox, migliora il supporto ai monitor multipli ed aggiunge alcuni nuovi formati al gestore degli archivi compressi.

Cartella privata cifrata: è possibile creare in maniera molto semplice una cartella privata che viene montata soltanto quando l'utente è loggato nella propria sessione ed il cui contenuto viene cifrato. Questa funzionalità è molto utile per chi ad esempio utilizza Linux in un portatile: in caso di smarrimento del portatile nessuno sarebbe in grado di accedere al contenuto di tale cartella.

X.Org 7.4: questa nuova versione di X.Org consente il riconoscimento di mouse, tastiere e tavolette grafiche a caldo (nel senso che vengono riconosciute non appena si inseriscono, quando il sistema è già avviato).

DKMS: si tratta di un tool sviluppato dalla Dell. Quando una nuova versione del kernel viene rilasciata, tutti moduli vengono automaticamente ricompilati.

Novità per l'utilizzo server

Le novità non mancano anche per chi utilizza Ubuntu come server. Sono stati introdotti sostanziali miglioramenti nel campo della virtualizzazione, per chi sviluppa in Java e nei tool della gestione di sistema.

Virtualizzazione: la versione JeOS di Ubuntu è stata integrata in Ubuntu Server. Si tratta di una versione ridotta di Ubuntu, adatta a girare all'interno delle macchine virtuali. Ubuntu Server è anche ufficialmente supportata come sistema guest su Xen.

Java: Apache Tomcat 6.0 e OpenJDK 6 sono completamente supportati ed incusi nel repository principale di Ubuntu.

Mail Server: sono stati integrati nel repository principale sia ClamAV che SpamAssassin. Questi due programmi permettono di integrare nel server di posta sia il controllo anti-virus che l'anti-spam.

Supporto RAID: dalla versione 8.10 è stato aggiunto il supporto che permette di fare il boot anche da un RAID degradato. Questo significa che se si dovesse rompere uno dei due dischi, verrà chiesto all'utente se si vuole procedere ugualmente al boot, in modo da non dover per forza bloccare quella macchina.

Uncomplicated Firewall: è stato migliorato il supporto al firewall semplificato. Adesso è possibile specificare direttamente il nome del servizio che si vuole aprire o chiudere, senza dover specificare il numero della porta.

I problemi della nuova Ubuntu 8.10

Come ho anticipato all'inizio, puo' capitare che una nuova release, oltre ad introdurre nuove funzionalità, abbia anche dei problemi sia perchè viene distribuita con versioni piu' recenti dei vari pacchetti, sia perchè non è stata sufficientemente testata prima di essere rilasciata.

Cerchero' di riassumere quelli che sono i problemi principali di questa versione, in modo che ogni persona possa capire, a seconda dell'uso che ne fa del PC e a seconda dell'hardware sul quale andra' ad installare Ubuntu, se questi saranno o no un problema per l'utilizzo quotidiano.

Il lettore CD/DVD mangia le dita (bug #283316): non allarmatevi! Non esce alcun mostro dal lettore a mangiare le vostre dita... Si tratta semplicemente di un bug che fa si che il carrellino del lettore CD venga reinserito troppo velocemente quando si richiede che un CD venga fatto uscire. In pratica si ha meno di un secondo a disposizione per togliere il CD, in caso contrario il carrello verra' chiuso e dovremo premere manualmente il pulsante di eject.

La sessione di Gnome non viene memorizzata (bug #249373): a causa di un cambiamento nel protocollo utilizzato per salvare la sessione, la maggior parte delle applicazioni (come ad esempio Pidgin, Skype ecc...) non sono piu' in grado di essere avviate automaticamente quando si salva la sessione. E' necessario avviarle manualmente dopo ogni login.

La ricezione e l'invio dei files tramite Bluetooth non funziona piu' con i normali tool (bug #290875): cercando di connettersi ad un dispositivo esterno tramite Bluetooth, per lo scambio dei files, si otterrà un errore. Sono stati introdotti nuovi tool (che non sono ancora completi) ma non vengono installati di default.

Le stampanti condivise con Samba non riescono a stampare quando non è richiesta autenticazione (bug #283811): un bug di CUPS aggiunge ad ogni avvio una riga nel file di configurazione che obbliga a richiedere l'autenticazione per poter stampare e questo impedisce alle applicazioni di stampare.

Il plugin UPnP di Rhythmbox non viene caricato (bug #160592): quando si tenta di abilitare questo plugin dentro Rhythmbox si ottiene un errore e non è possibile quindi attivarlo. Per farlo funzionare occorre installare il pacchetto python-coherence.

Questi sono solo alcuni dei problemi noti della Ubuntu 8.10. Potete trovare la lista completa nella pagina delle release notes: http://www.ubuntu.com/getubuntu/releasenotes/810

La maggior parte di questi problemi riguardano solo alcune particolari configurazioni oppure hardware ben preciso, quindi se il vostro sistema non rientra in uno dei casi che vengono elencati, potete installare la nuova Ubuntu senza alcun timore.

Soluzioni ai problemi della nuova Ubuntu

La maggior parte dei problemi che ho citato sopra, sono stati nel frattempo corretti e sono stati rilasciati i pacchetti aggiornati che verranno inseriti poi nella prossima bug-fix release (presumibilmente la 8.10.1).

Per testare in anteprima le patch che vengono rilasciate, occorre abilitare il repository intrepid-proposed tramite System->Administration->Software Sources->Updates. E' opportuno specificare che si tratta di patch che sono ancora sotto fase di testing ma che nel 99% dei casi riescono a risolvere il problema.

Un suggerimento che vorrei dare agli utenti con un minimo di esperienza, è quello di non attendere che i bug vengano corretti standosene con le braccia incrociate. Esiste un comodissimo strumento che si chiama Launchpad che Ubuntu utilizza per raccogliere le segnalazioni dei bug nei programmi.

E' fondamentale che piu' persone diano il loro feedback su un particolare problema, in modo da aiutare gli sviluppatori a correggerlo nel minor tempo possibile.

Conclusioni

Volendo fare il punto della situazione, la Ubuntu 8.10 introduce interessanti novità per l'utente finale, ma anche diversi bug.

Se si utilizza Ubuntu in ambienti critici, il mio consiglio è quello di attendere almeno un mesetto prima di fare l'aggiornamento, in modo che almeno i problemi piu' gravi possano essere risolti.

Per tutti gli altri problemi ricordo quanto sia importante dare il proprio contributo. Non è necessario avere competenze tecniche da programmatori o hacker per migliorare una distribuzione. Occorre solo armarsi di pazienza e saper dialogare con gli sviluppatori per segnalare in tempi brevi i problemi ed attendere che vengano corretti.

Riferimenti

La recensione delle novità e dei problemi della nuova Ubuntu 8.10 è stata possibile sia grazie all'utilizzo diretto (è la distribuzione che uso sul PC fisso) sia grazie alla lettura di alcuni post e alle release notes ufficiali. Per approfondimenti:

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