Convertire i file WMA in MP3 sotto Linux

HowTo, Linux, Programmazione 2 Comments »

Se abbiamo dei file audio in formato .wma e li vogliamo convertire in formato .mp3 utilizzando Linux, è sufficiente creare un piccolo script in bash che facendo uso di mplayer e lame provveda a convertire tutti i file che si trovano all'interno di una certa directory.

Creiamo un file chiamato wma2mp3.sh con all'interno il seguente script:

#!/bin/bash

current_directory=$( pwd )

#remove spaces
for i in *.wma; do mv "$i" `echo $i | tr ' ' '_'`; done

#remove uppercase
for i in *.[Ww][Mm][Aa]; do mv "$i" `echo $i | tr '[A-Z]' '[a-z]'`; done

#Rip with Mplayer / encode with LAME
for i in *.wma ; do mplayer -vo null -vc dummy -af resample=44100 -ao pcm:waveheader $i && lame -m s audiodump.wav -o $i; done

#convert file names
for i in *.wma; do mv "$i" "`basename "$i" .wma`.mp3"; done

rm audiodump.wav

a questo punto basta mettere lo script nella cartella dove ci sono i file .wma, dare i permessi di esecuzione a tale file (chmod +x wma2mp3.sh) ed eseguirlo con ./wma2mp3.sh

Fonte: http://www.linuxquestions.org/linux/answers/Applications_GUI_Multimedia/Convert_WMA_to_MP3

Evitare che WordPress modifichi il codice da copia-incollare

HowTo, WordPress 3 Comments »

Il precedente post che ho fatto mi aveva fatto veramente disperare. Come potete leggere dai comandi, è necessario passare alcuni parametri utilizzando il doppio trattino.

WordPress trasformava automaticamente il doppio trattino in un trattino singolo, facendo si che se qualcuno provava a fare il copia-incolla di quel comando ricevesse un errore di sintassi dal sistema.

Poco dopo aver risolto un po' alla peggio, mi sono imbattuto in questo utilissimo post. In pratica si piega come evitare che WordPress modifichi in automatico i caratteri all'interno dei blocchi di codice.

E' sufficiente modificare il file functions.php del tema WordPress che stiamo utilizzando ed aggiungere questa riga in fondo al file:

<?php remove_filter('the_content', 'wptexturize'); ?>

Importare le chiavi pubbliche PGP in apt su Ubuntu

HowTo, Linux, Sicurezza, Ubuntu 1 Comment »

Utilizzando i repository esterni su Ubuntu, capita spesso di non avere una procedura automatica per importare anche le relative chiavi pubbliche PGP, che ci permettono di avere la garanzia che i pacchetti che stiamo scaricando siano autentici e che quindi provengano dall'autore originale.

Sul sito web dei progetti che mettono a disposizione un repository, solitamente è indicato anche l'ID della chiave pubblica PGP. Ad esempio sul sito del Blueman Development Team troviamo 6B15AB91951DC1E2.

Per importare questa chiave pubblica dentro apt di Ubuntu, sono sufficienti i seguenti comandi da terminale:

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -

Ovviamente dovrete sostituire l'ID della chiave PGP con quello che vi interessa aggiungere. Qui di seguito potete vedere un esempio completo dei messaggi di conferma che si ricevono quando si aggiunge la chiave:

andy80@centurion:~$ gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg: requesting key 951DC1E2 from hkp server keyserver.ubuntu.com
gpg: key 951DC1E2: public key "Launchpad PPA for Blueman Development Team" imported
gpg: Total number processed: 1
gpg: imported: 1 (RSA: 1)
andy80@centurion:~$ gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -
OK

Ubuntu Linux 8.10 su Asus EeePC 901

EeePC, HowTo, Linux, Recensione 18 Comments »

Dal momento in cui ho acquistato l'Asus EeePC 901, ho rimosso la versione personalizzata di Xandros Linux che viene installata su questi modelli, ed ho installato una versione personalizzata di Ubuntu: Ubuntu-eee 8.04.1.

Questa versione, pensata appositamente per i netbook della Asus, è davvero molto comoda perchè integra di default un kernel con tutte le patch ed i driver per far funzionare l'EeePC, che invece non sono contenuti nel kernel distribuito dalla Ubuntu 8.04 standard. Ubuntu-eee installa anche l'interfaccia Netbook Remix che è una particolare interfaccia grafica adatta per i netbook con schermi di ridotte dimensioni.

L'idea di avere una distribuzione basata su Ubuntu che integra già tutte le patch necessarie per farla funzionare mi è sembrata subito una buona idea, tanto che ho anche pensato di inviare un piccolo contributo in denaro durante la campagna di raccolta fondi per finanziarne lo sviluppo.

I problemi di Easy Peasy

Dalla versione successiva alla 8.04.1, Ubuntu-eee ha dovuto cambiare nome (per non violare le regole del marchio "Ubuntu" di proprietà di Canonical), e fin qui nulla di male. Quello che non mi è affatto piaciuto è che mentre per il logo è stato fatto un apposito concorso e poi scelto il migliore, per il nome l'autore ha scelto a "gusto" proprio: Easy Peasy.

Digerita la questione del nome, ho deciso di provarla sul mio EeePC. L'impressione è stata a dir poco pessima. Tanto per cominciare si nota da subito che la distribuzione non è stata minimamente testata: al primo riavvio dopo l'installazione, si presenta di nuovo l'installer, come se la dovessimo installare da zero. Il fix non è ancora stato rilasciato, in compenso l'autore ha spiegato come risolverlo a mano.

Oltre a questo, leggendo il forum, saltano fuori almeno un'altra decina di problemi con la Easy Peasy. Tutti problemi che sarebbero stati facilmente risolvibili in fase di creazione della distribuzione personalizzata, se solo fosse stata minimamente testata. Che ci possano essere dei problemi su una distribuzione generica come ad esempio la Ubuntu (che è pensata per girare su qualsiasi configurazione) lo posso anche capire.

Non mi pare accettabile che possano esserci così tanti problemi su una distribuzione che dovrebbe essere fatta appositamente per un certo modello di netbook.

Ubuntu 8.10

Deluso dalla versione personalizzata, ho deciso di provare ad installare la versione standardi di Ubuntu, sistemando a mano le cose che non andavano.

Installazione di base

L'installazione di Ubuntu 8.10 è identica a quella di Ubuntu-eee/EasyPeasy. E' sufficiente creare una versione di Ubuntu che faccia il boot da una chiavetta USB oppure da una memoria SD, utilizzando la comoda utility presente in Ubuntu 8.10 (System->Administration->Create a USB startup disk) oppure tramite Unetbootin.

Completata l'installazione, come già accennato, molte periferiche (come ad esempio la webcam, la scheda wireless o i tasti funzione) non saranno riconosciuti, ma questo già lo sapevamo. La scheda ethernet è invece riconosciuta e configurata perfettamente da Ubuntu 8.10, quindi è possibile utilizzare provvisoriamente il cavo per connettersi e completare l'installazione delle componenti mancanti.

Il kernel ottimizzato per EeePC

La prima cosa da installare è il kernel personalizzato di Adam. Questo kernel integra tutte le patch necessarie al funzionamento di tutte le periferiche dell'EeePC. Non mi dilungherò in questo post nella spiegazione di come si installa, rimandandovi invece all'howto originale, presente sul sito dell'autore: http://array.org/ubuntu/setup-intrepid.html

eee-control

Questa utility ci permette di far funzionare tutti i tasti funzione del nostro EeePC (Fn+F*) e di tenere sotto controllo alcuni parametri di sistema come ad esempio la temperatura, la velocità della ventolina ed infine di disabilitare le periferiche che non utilizziamo sul momento (come ad esempio il bluetooth o la wifi) in modo da prolungare la durata della batteria.

Per installarla è sufficiente seguire le istruzioni sul sito dell'autore oppure scaricarla direttamente da questo indirizzo: http://greg.geekmind.org/eee-control/deb/eee-control_0.8.3_all.deb

Altre ottimizzazioni

Per ottenere il massimo dal proprio EeePC è necessario effettuare ancora qualche piccolo aggiustamento. I consigli che seguono potrebbero applicarsi anche ad altri modelli di EeePC anche se personalmente ho avuto modo di testarli solo con l'EeePC 901.

laptop-mode

Per abilitare alcune ottimizzazioni per i notebook, dobbiamo abilitare il laptop-mode all'interno del file /etc/default/acpi-support
ENABLE_LAPTOP_MODE=true
infine dobbiamo modificare il file /etc/laptop-mode/laptop-mode.conf
ENABLE_LAPTOP_MODE_ON_BATTERY=1

noatime

E' consigliabile utilizzare l'opzione noatime al posto di relatime per fare il mount delle partizioni ext3. In questo modo si evita che vengano scritte su disco le informazioni relative all'ultimo accesso (anche in lettura) di un file. Dobbiamo modificare /etc/fstab in questo modo:
UUID=dce586c1-db13-43c3-8e12-9e1aec67afce / ext3 noatime,errors=remount-ro 0 1

N.B: questa riga non va copiata così com'è, va soltanto sostituito relatime con noatime in quella del proprio file.

Altre ottimizzazioni possono essere trovate sul wiki di Ubuntu-eee: http://www.ubuntu-eee.com/wiki/index.php5?title=User_Guides

Conclusioni

Ammetto che avere una distribuzione che integri di suo tutte queste modifiche potrebbe far risparmiare del tempo. Se questa distribuzione però non viene rilasciata con già tutti i fix necessari a far funzionare il modello di netbook per cui è stata fatta, a che serve? A quel punto tanto vale installare una distribuzione normale e cogliere l'occasione per imparare qualcosa, effettuando a mano le modifiche necessarie per farla funzionare.

Scanner Mustek ScanExpress 1248 USB su Ubuntu Linux

HowTo, Linux No Comments »

Lo scanner Mustek ScanExpress 1248 USB è pienamente compatibile con Linux, però purtroppo non basta connetterlo per farlo funzionare. Ubuntu Linux 8.10 non distribuisce il firmware necessario al suo funzionamento, però è possibile reperirlo ed installarlo con molta facilità.

Per prima cosa dobbiamo assicurarci di avere il modello esatto di questo scanner. Per scoprirlo è sufficiente dare il comando lsusb da terminale. Dovremmo ottenere una stringa come la seguente:

Bus 002 Device 003: ID 055f:021f Mustek Systems, Inc. SNAPSCAN e22

A questo punto possiamo scaricare il suo firmware da un sito che li raccoglie tutti (quelli che sono compatibili ovviamente): http://www.meier-geinitz.de/sane/gt68xx-backend/firmware/SBSfw.usb

Questo file va messo all'interno della cartella /usr/share/sane/gt68xx/ (occorrono i permessi di root per poterlo fare, quindi il file andra' copiato tramite il comando sudo cp SBSfw.usb /usr/share/sane/gt68xx/ ).

Infine dobbiamo assicurarci di aver installato tutti i pacchetti necessari a farlo funzionare:

sudo apt-get install sane libsane sane-utils libsane-extras xsane xsane-common

Lo scanner è adesso pronto per funzionare.

Nota: a partire dalla Ubuntu 9.04 è necessario modificare il gruppo saned ed aggiungere il nostro utente, altrimenti potremo usare xsane soltanto da root.

Utilizzare webcam V4L2 con Flash su Linux

HowTo, Linux 3 Comments »

Introduzione

Il supporto per le webcam su Linux non è mai stata una cosa molto semplice. I motivi principali per cui le webcam non sono ben supportate sono principalmente due: la scarsa collaborazione dei produttori di hardware, che dovrebbero fornire almeno le specifiche a chi sviluppa i driver per Linux e il quasi completo disinteresse di chi scrive le applicazioni per l'utente finale (in particolare Microsoft con MSN e Skype che utilizzano entrambi un protocollo proprietario e non documentato).

Da diverso tempo si stanno diffondendo applicazioni scritte in Flash che permettono di utilizzare la webcam: dalle videochat, all'applicazione di Youtube che permette di pubblicare un video registrandolo direttamente, fino ai recenti servizi di streaming video come ad esempio JustinTV e UStream.

Il plugin Flash della Adobe, purtroppo ha iniziato a supportare le webcam su Linux utilizzando il protocollo V4L1 quando ormai la maggior parte di esse funzionava solo con il nuovo protocollo V4L2.

A partire dalla versione 10 di Flash, finalmente la Adobe ha iniziato a supportare il protocollo V4L2, anche se il supporto non è ancora completo. Modelli differenti di webcam infatti utilizzano svariati formati di trasmissione video. Fortunatamente lo sviluppatore che lavora per Adobe si è reso disponibile per ricevere il feedback da parte degli utenti e per implementare questi formati in modo da supportare il maggior numero possibile di webcam. Per chi volesse contribuire è possibile seguire le istruzioni su questa pagina: http://blogs.adobe.com/penguin.swf/2008/07/paparazzi_v2_1.html

gstfakevideo: un workaround per emulare V4L1

Visto che il supporto per le webcam che utilizzano V4L1 è molto piu' stabile, l'ingegno della community Linux non è stato ad aspettare con le mani in mano. Il metodo utilizzato è basato su quello che veniva usato su Skype per supportare un maggior numero di webcam: in pratica viene creato un device virtuale V4L1 sul quale viene redirezionato l'output della webcam V4L2.

Il codice originale purtroppo aveva bisogno di alcuni aggiustamenti, mi sono permesso quindi di modificarlo e di applicarli. Potete trovare la nuova versione a questo indirizzo: http://www.andreagrandi.it/download/gstfakevideo/gstfakevideo.tar.gz

La compilazione non dovrebbe comportare particolari problemi: è sufficiente eseguire make all'interno della cartella dei sorgenti.

Per testare il funzionamento della webcam è sufficiente esegurie lo script che si trova all'interno della cartella. Verrà avviato Firefox con il supporto per le webcam V4L1. Visitando uno dei siti web che hanno un'applicazione Flash che utilizza la webcam citati all'inizio, sara' possibile verificarne il corretto funzionamento.

Riferimenti: le istruzioni in questo post sono state in parte prese da questo sito web (in inglese): http://www.jtolds.com/newsletter/2008/7/27/how-to-get-v4l2-devices-to-work-with-flash

Mini antenna parabolica per potenziare il segnale dei router wireless

HowTo 8 Comments »

Dopo averne sentito tanto parlare, senza mai aver avuto occasione di provarla direttamente, mi sono deciso a costruire una mini antenna parabolica per potenziare il segnale del router wireless.

Grazie al dettagliatissimo howto presente sul sito di Napoli Wireless, sono riuscito a costruire l'antenna in meno di un'ora.

Dalle poche prove che ho potuto fare, in effetti il segnale viene potenziato abbastanza. Ad esempio ricercando le reti wireless con il palmare da camera mia al salotto, il segnale del router era di circa metà. Avendo messo l'antenna nuova il segnale è quasi pieno!

Consiglio a tutti di provare questa soluzione, potrebbe potenziare molto il vostro segnale wireless e permettervi di avere un segnale molto piu' stabile in qualsiasi punto della casa.

Creare mappe personalizzate e condivise con Google Maps

Google, HowTo No Comments »

Il servizio che Google offre per consultare le mappe di quasi tutto il mondo, non ha certo bisogno di presentazioni. Ormai integrato in qualsiasi tipo di dispositivo, Google Maps ci permette di ricercare velocemente un indirizzo oppure un'attività commerciale e di poterlo visualizzare sulla cartina.

Avere una mappa fatta da altri puo' essere utile a volte, ma spesso puo' capitare di avere l'esigenza di creare una propria mappa (inserendo i propri punti di interesse) per condividerla magari con amici.

Mappe Personalizzate

Google da la possibilità di utilizzare la loro enorme banca dati per poter costruire una mappa personalizzata a seconda delle proprie esigenze. Facciamo l'esempio di una persona che voglia condividere con altri tutte le birrerie dov'è andato fino ad ora, indicandole sulla cartina e scrivendo anche una piccola recensione.

Per poter creare una mappa personalizzata occorre avere un account Google (va benissimo quello che si usa per la posta di GMail), andare sul sito di Google Maps e cliccare su "Crea una nuova mappa".

Ci vengono richiesti un titolo, una descrizione ed in particolare se vogliamo che questa mappa sia pubblica oppure privata. Da sottolineare il fatto che per privata si intende soltanto una mappa che non compare nei risultati di ricerca, ma che non richiede alcun tipo di autorizzazione per essere consultata. Chi conosce l'URL esatto della mappa quindi puo' consultarla senza alcun problema.

A questo punto la mappa è pronta per essere personalizzata. Tra le informazioni che possiamo inserire ci sono i punti di interesse, tracciare linee di percorso personalizzate ed infine evidenziare delle aree.

Condivisione Mappe

Riuscire a personalizzare una mappa è di sicuro una gran cosa, ma ancora piu' utile è poterlo fare con l'aiuto di piu' persone. Tramite Maps infatti è possibile permettere ad altri utenti (che abbiano un Google account) di modificare la nostra mappa, inserendo altri punti di interesse, annotazioni, foto ecc...

Inserendo l'email della persona con la quale vogliamo condividere la mappa, faremo in modo che questa riceva una mail di invito per poter iniziare a personalizzare la mappa.

Conclusioni

Il mio invito è quello di provare a crearsi una mappa personalizzata e condividerla con amici. Vedendo la procedura scritta puo' sembrare tutto molto piu' complicato di quanto lo sia in realtà. Vi assicuro che dopo qualche prova, creare mappe personalizzate e condividerle sarà un'operazione semplicissima e che vi permettera' di realizzare cose che fino a ieri pensavate impossibili.

Installazione e configurazione di Ubuntu Eee 8.04.1 su Asus EeePC 901

EeePC, HowTo, Linux 33 Comments »

La versione di Linux che viene installata sugli EeePC (Xandros Linux) da Asus, sebbene sia l'ideale per chi non ha mai utilizzato Linux e desidera un netbook semplice da usare, tuttavia non permette di sfruttare pienamente le potenzialità che l'EeePC ha.

Poco tempo dopo l'uscita dei primi modelli degli EeePC sono iniziate quindi ad essere rilasciate distribuzioni alternative alla Xandros, ottimizzate per il netbook di Asus. E' ovviamente possibile installare una qualsiasi distribuzione Linux, ma ovviamente il lavoro da compiere per far funzionare tutte le periferiche sarà maggiore rispetto a quello necessario con una distribuzione realizzata ad hoc.

La distribuzione che ho deciso di installare sul mio EeePC 901 è la Ubuntu Eee 8.04.1.

Per installare la Ubuntu Eee è necessario scaricarla dal sito web dedicato e poi trasferirla su una chiavetta USB o su un disco USB esterno (visto che l'EeePC non è dotato di lettore CD/DVD) utilizzando una utility chiamata Unetbootin e seguendo le istruzioni presenti sul wiki.

Dopo aver trasferito l'installazione sulla chiavetta USB dobbiamo inserirla nell'EeePC ed avviare premendo piu' volte il tasto Esc. Quando compare il menu di avvio, dobbiamo selezionare il disco USB dalla lista e premere Invio per continuare.

Nel caso la Ubuntu Eee non si dovesse avviare, i motivi possono essere diversi. Per prima cosa dobbiamo controllare nella sezione Boot del BIOS se il disco USB è al primo posto nell'ordine dei dischi da cui fare il boot. Se non dovesse avviarsi nemmeno in questo caso, è possibile che la chiavetta USB non sia compatibile: a me è successo di non essere in grado di utilizzare una chiavetta USB da 1 Gb che avevo e sono dovuto ricorrere ad un disco esterno USB.

Se riusciamo ad avviare la Ubuntu Eee, saremo in grado di utilizzare l'installer grafico senza alcun problema. Il mio consiglio è quello di scegliere il partizionamento manuale e di utilizzare il primo disco SSD da 4 Gb per la root / ed il disco SSD da 16 Gb per la /home.

Le caratteristiche della Ubuntu Eee la rendono praticamente la distribuzione perfetta per gli EeePC:

  • supporto per gli Asus EeePC 701, 900, 900A, 901, 1000 e 1000H
  • occupa 1.8 Gb di spazio
  • Kernel ottimizzato di Adam con supporto per tutte le periferiche degli EeePC
  • interfaccia Notebook Remix predefinita (è possibile cambiarla tramite un'apposita utility)

Sebbene il setup e la configurazione predefiniti di Ubuntu Eee siano quasi perfetti, tuttavia sono necessari ancora alcuni ritocchi per fare in modo che tutto funzioni regolarmente.

Per prima cosa occorre commentare l'ultima riga di /etc/fstab, quella relativa al cdrom, altrimenti si otterrà un errore durante la fase di mount quando si inserisce una chiavetta USB.

Per ottenere il meglio dal risparmio energetico, consiglio di installare gli script ACPI di Murat che potete trovare a questo indirizzo: http://www.informatik.uni-bremen.de/~elmurato/EeePC/Hardy_ACPI_scripts-EeePC_900A_901_1000.tar.gz

Gli script permettono di attivare/disattivare alcune periferiche come il bluetooth, la webcam, la wifi ecc... consentendo alla batteria di durare piu' a lungo. Per l'installazione sono sufficienti i seguenti passaggi:

tar xfvz Ubuntu_ACPI_scripts-EeePC_900A_901_1000.tar.gz
cd Ubuntu_ACPI_scripts-EeePC_900A_901_1000/
chmod +x install.sh
sudo ./install.sh

In particolare le funzionalità che vengono aggiunte sono le seguenti (gli hotkey sono quei tasti hardware posizionati sopra ad i tasti F1, F2, ecc...):

  • Fn+F1 Standby
  • Fn+F2 WLAN-toggle
  • Fn+F3/F4 Brightness
  • Fn+F5 VGA-toggle
  • Fn+F6 Taskmanager
  • Fn+F7/F8/F9 Volume
  • 1. new hotkey Display-toggle (internal)
  • 2. new hotkey Bluetooth-toggle
  • 3. new hotkey CPU frequency control or user-defined
  • 4. new hotkey Webcam-toggle or user-defined

Gli script di Murat purtroppo introducono un piccolo bug: viene disattivata la funzionalità "Dim when idle" del display (in pratica non viene abbuiato lo schermo quando non si usa l'EeePC). Per ripristinare questa funzionalità è sufficiente eseguire questo comando:

sudo cp /etc/acpi/backup/hal-system-lcd-set-brightness-linux /usr/lib/hal/scripts/linux/

A questo punto la configurazione dovrebbe essere al completo. Si consiglia di riavviare l'EeePC per rendere effettive tutte le modifiche. Per ulteriori trucchetti su come ottimizzare la configurazione, vi consiglio di visitare direttamente il wiki di Ubuntu Eee dove potrete trovare articoli piu' approfonditi.

Come aggiornare il BIOS dell’Asus EeePC

EeePC, HowTo, Linux 25 Comments »

L'aggiornamento del BIOS su un Asus EeePC puo' essere fatto in una maniera che è completamente indipendente dal tipo di sistema operativo utilizzato.

Per prima cosa occorre scaricare dal sito della Asus, nell'apposita pagina di supporto, l'ultima versione del BIOS, facendo ben attenzione a selezionare il modello di EeePC che possediamo.

Una volta scaricato il file, dobbiamo decomprimerlo e copiarlo su una chiavetta USB o su un disco esterno USB, avendo cura di rinominarlo con il numero del modello del nostro EeePC. Se ad esempio possediamo l'Asus EeePC 901, dovremo rinominare il file in 901.ROM

A questo punto dobbiamo inserire la chiavetta USB nel nostro EeePC e riavviare il computer, premendo ALT+F2 durante la fase iniziale di avvio.

L'EeePC avvia l'utility di aggiornamento del BIOS che provvede a cercare sulla chiaveta USB il file "901.ROM". Si consiglia di eseguire questa operazione alimentando l'EeePC tramite l'adattatore di corrente e di non affidarsi alla batteria perchè se si dovesse improvvisamente scaricare durante l'aggiornamento, il BIOS rimarrebbe in uno stato inutilizzabile.

Dopo pochi minuti l'aggiornamento sara' completato ed il portatile verrà riavviato. Al primo avvio sara' necessario riconfigurare nuovamente i parametri del BIOS, perchè essi vengono cancellati quando si esegue l'aggiornamento.

Il mio consiglio infine è quello di far effettuare l'aggiornamento ad una persona esperta, perchè in caso di errori l'EeePC diventerebbe inutilizzabile.

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