Ubuntu 9.04 (Jaunty) su Asus EeePC 901

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eee-pc-901Con l'uscita della versione 9.04 di Ubuntu Linux, questa distribuzione ha veramente fatto passi da gigante per quanto riguarda il supporto ai netbook. Oltre a rilasciare una versione specificatamente pensata per i piccoli device (che integra di default l'interfaccia Notebook Remix), sono stati inclusi nel kernel tutti i moduli necessari a far funzionare le periferiche di questi device.

Per installare Ubuntu sull'EeePC dobbiamo per prima cosa procurarci la ISO dell'ultima versione e poi utilizzare una delle seguenti utility per preparare una chiavetta USB (da almeno 1 Gb) che ci permetterà di effettuare l'installazione: USB Startup Disk Creator, disponibile a partire dalle ultime versioni di Ubuntu (si trova in System-->Administration) oppure Unetbootin, che potete trovare a questo indirizzo: http://unetbootin.sourceforge.net/

Nel caso vogliate installare la versione NBR (Notebook Remix) di Ubuntu, che viene distribuita in formato .img dovete invece attenervi alle istruzioni che trovate su questa pagina: https://help.ubuntu.com/community/Installation/FromImgFiles

Una volta preparata la chiavetta USB (o in alternativa va bene anche una memoria di tipo SD) dovrete utilizzarla per fare il boot (vi ricordo che per fare il boot da USB dovete premere ESC nei primi secondi di accensione dell'EeePC) e procedere all'installazione come se fosse un normale PC. Se posso darvi un consiglio su come partizionare, vi suggerisco di utilizzare il disco da 4 Gb per la root / e quello da 16 Gb (o 12 Gb a seconda dei modelli) per la /home.

Completata l'installazione, al riavvio dell'EeePC avrete una piacevole sorpresa: tutte le periferiche saranno perfettamente riconosciute! Questo dimostra l'ottimo lavoro che è stato fatto per supportare questa fascia di dispositivi. E' necessaria tuttavia qualche altra piccola ottimizzazione per poter sfruttare al 100% il nostro netbook.

Per prima cosa vi consiglio di installare gli script di elmurato che vi permetteranno di utilizzare correttamente tutti i tasti funzione (Fn+Fx). Perchè possano funzionare dovrete anche installare sia un pacchetto presente nella Ubuntu, sia uno incluso nel tar.gz, seguendo le seguenti istruzioni:

sudo apt-get install dkms
sudo apt-get remove --purge nvidia-common
tar xzvf Jaunty_Eeeasy-Scripts.tar.gz
cd Jaunty_Eeeasy-Scripts
sudo dpkg --install asus-eee-dkms_3.0_all.deb
sudo ./eeeasy-scripts.sh

A questo punto non vi resta che riavviare il vostro EeePC e l'installazione sarà completata. Se vogliamo essere precisi, ci sono ancora un paio di piccole cose da migliorare. Noterete infatti che il tasto per abilitare/disabilitare il bluetooth non funziona correttamente. Si tratta di un bug del kernel 2.6.28 che viene fortunatamente risolto con la versione 2.6.29 di cui elmurato fornisce i pacchetti .deb già compilati: http://www.informatik.uni-bremen.de/~elmurato/EeePC/ (dovrete installare linux-headers-* e linux-image-* ).

La versione 2.6.29 del kernel include anche una versione aggiornata del modulo che fa funzionare la scheda wireless, permettendoci di avere un segnale piu' stabile.

Consiglio infine di aggiungere la seguente stringa in fondo al file /etc/modprobe.d/options (createlo se non esistesse): options psmouse proto=imps
questa opzione fa in modo che il touchpad funzioni meglio rispetto a come viene configurato di default.

Dropbox: 2Gb di disco online che si integrano con Windows, OSX e Linux

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dropbox_logoDa tempo stavo cercando un servizio che mi offrisse un piccolo spazio online, sempre accessibile ed utilizzabile come una chiavetta USB, per poterci mettere i miei dati ed averli sempre disponibili ovunque andassi. In questi giorni, dopo aver sentito parlare molto bene di Dropbox da parte di un amico, mi sono deciso a provarlo.

Dropbox offre 2 Gb (espandibili fino a 5 Gb invitando altre persone ad usare il servizio) di spazio gratuito, da utilizzare come disco personale. La cosa interessante è che non si tratta di una semplice cartella tipo FTP, ma tramite il loro client si integra perfettamente nel sistema operativo che stiamo utilizzando (Windows, OSX o Linux) e si occupa automaticamente di sincronizzare online le modifiche che facciamo ai file locali. I nostri file infatti si trovano sia sul nostro disco locale, sia in copia sul nostro spazio online.

Se ad esempio abbiamo installato il client sul nostro PC fisso e lavoriamo a dei file, questi vengono automaticamente sincronizzati online. Immaginiamo adesso di installare il client anche sul nostro portatile, non appena accediamo ad Internet i file verranno automaticamente sincronizzati, quasi in tempo reale.

Tra le altre funzionalità che il servizio offre, c'è anche quella di poter creare in automatico delle gallerie fotografiche. E' sufficiente creare una sotto cartella dentro la cartella Photos predefinita ed in automatico verrà creata la fotogallery.

Per quanto riguarda la sicurezza dei nostri file, quello che mettiamo su Dropbox rimane accessibile solo a noi, fatta eccezione per quello che viene messo nella sotto cartella Public. Il trasferimento dei file dal nostro PC allo spazio online inoltre avviene in modo cifrato. Nessuno però ci garantisce che i nostri documenti, uan volta sui server di Dropbox, non vengano sbirciati da qualcuno... il mio consiglio quindi è quello di crearsi una ulteriore sotto cartella, magari chiamandola Secure, e metterci dentro un file di Truecrypt sul quale andremo a montare la nostra cartella cifrata. In questo modo il file di Truecrypt sara' sincronizzato online, ma il suo contenuto sara' inaccessibile a chiunque, eccetto noi.

Un'ulteriore doverosa precisazione: il client che installiamo sul nostro PC non è opensource. A parte questo piccolo difetto, il servizio è veramente valido! Per chi avesse bisogno di maggiore spazio, esiste anche una versione a pagamento del servizio, dove per 10$/mese vengono messi a disposizione 50 Gb di spazio.

Chi volesse provare il servizio, puo' iscriversi utilizzando questo link: https://www.getdropbox.com/referrals/NTgzNTM0MTk

In questo modo sia voi che io guadagneremo +250 Mb di spazio da aggiungersi ai 2 Gb che vengono dati di base.

Develop a GPS-aware application for the Nokia N810

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Paul Ferrill has written a serie of three articles about writing a GPS-aware application for the Nokia N810, using the Maemo SDK, Eclipse and PluThon plugin.

Here is the complete serie:

Convertire i file WMA in MP3 sotto Linux

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Se abbiamo dei file audio in formato .wma e li vogliamo convertire in formato .mp3 utilizzando Linux, è sufficiente creare un piccolo script in bash che facendo uso di mplayer e lame provveda a convertire tutti i file che si trovano all'interno di una certa directory.

Creiamo un file chiamato wma2mp3.sh con all'interno il seguente script:

#!/bin/bash

current_directory=$( pwd )

#remove spaces
for i in *.wma; do mv "$i" `echo $i | tr ' ' '_'`; done

#remove uppercase
for i in *.[Ww][Mm][Aa]; do mv "$i" `echo $i | tr '[A-Z]' '[a-z]'`; done

#Rip with Mplayer / encode with LAME
for i in *.wma ; do mplayer -vo null -vc dummy -af resample=44100 -ao pcm:waveheader $i && lame -m s audiodump.wav -o $i; done

#convert file names
for i in *.wma; do mv "$i" "`basename "$i" .wma`.mp3"; done

rm audiodump.wav

a questo punto basta mettere lo script nella cartella dove ci sono i file .wma, dare i permessi di esecuzione a tale file (chmod +x wma2mp3.sh) ed eseguirlo con ./wma2mp3.sh

Fonte: http://www.linuxquestions.org/linux/answers/Applications_GUI_Multimedia/Convert_WMA_to_MP3

Evitare che WordPress modifichi il codice da copia-incollare

HowTo, WordPress 3 Comments »

Il precedente post che ho fatto mi aveva fatto veramente disperare. Come potete leggere dai comandi, è necessario passare alcuni parametri utilizzando il doppio trattino.

WordPress trasformava automaticamente il doppio trattino in un trattino singolo, facendo si che se qualcuno provava a fare il copia-incolla di quel comando ricevesse un errore di sintassi dal sistema.

Poco dopo aver risolto un po' alla peggio, mi sono imbattuto in questo utilissimo post. In pratica si piega come evitare che WordPress modifichi in automatico i caratteri all'interno dei blocchi di codice.

E' sufficiente modificare il file functions.php del tema WordPress che stiamo utilizzando ed aggiungere questa riga in fondo al file:

<?php remove_filter('the_content', 'wptexturize'); ?>

Importare le chiavi pubbliche PGP in apt su Ubuntu

HowTo, Linux, Sicurezza, Ubuntu (IT) 1 Comment »

Utilizzando i repository esterni su Ubuntu, capita spesso di non avere una procedura automatica per importare anche le relative chiavi pubbliche PGP, che ci permettono di avere la garanzia che i pacchetti che stiamo scaricando siano autentici e che quindi provengano dall'autore originale.

Sul sito web dei progetti che mettono a disposizione un repository, solitamente è indicato anche l'ID della chiave pubblica PGP. Ad esempio sul sito del Blueman Development Team troviamo 6B15AB91951DC1E2.

Per importare questa chiave pubblica dentro apt di Ubuntu, sono sufficienti i seguenti comandi da terminale:

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -

Ovviamente dovrete sostituire l'ID della chiave PGP con quello che vi interessa aggiungere. Qui di seguito potete vedere un esempio completo dei messaggi di conferma che si ricevono quando si aggiunge la chiave:

andy80@centurion:~$ gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv 6B15AB91951DC1E2
gpg: requesting key 951DC1E2 from hkp server keyserver.ubuntu.com
gpg: key 951DC1E2: public key "Launchpad PPA for Blueman Development Team" imported
gpg: Total number processed: 1
gpg: imported: 1 (RSA: 1)
andy80@centurion:~$ gpg --export --armor 6B15AB91951DC1E2 | sudo apt-key add -
OK

Ubuntu Linux 8.10 su Asus EeePC 901

EeePC, HowTo, Linux, Recensione 18 Comments »

Dal momento in cui ho acquistato l'Asus EeePC 901, ho rimosso la versione personalizzata di Xandros Linux che viene installata su questi modelli, ed ho installato una versione personalizzata di Ubuntu: Ubuntu-eee 8.04.1.

Questa versione, pensata appositamente per i netbook della Asus, è davvero molto comoda perchè integra di default un kernel con tutte le patch ed i driver per far funzionare l'EeePC, che invece non sono contenuti nel kernel distribuito dalla Ubuntu 8.04 standard. Ubuntu-eee installa anche l'interfaccia Netbook Remix che è una particolare interfaccia grafica adatta per i netbook con schermi di ridotte dimensioni.

L'idea di avere una distribuzione basata su Ubuntu che integra già tutte le patch necessarie per farla funzionare mi è sembrata subito una buona idea, tanto che ho anche pensato di inviare un piccolo contributo in denaro durante la campagna di raccolta fondi per finanziarne lo sviluppo.

I problemi di Easy Peasy

Dalla versione successiva alla 8.04.1, Ubuntu-eee ha dovuto cambiare nome (per non violare le regole del marchio "Ubuntu" di proprietà di Canonical), e fin qui nulla di male. Quello che non mi è affatto piaciuto è che mentre per il logo è stato fatto un apposito concorso e poi scelto il migliore, per il nome l'autore ha scelto a "gusto" proprio: Easy Peasy.

Digerita la questione del nome, ho deciso di provarla sul mio EeePC. L'impressione è stata a dir poco pessima. Tanto per cominciare si nota da subito che la distribuzione non è stata minimamente testata: al primo riavvio dopo l'installazione, si presenta di nuovo l'installer, come se la dovessimo installare da zero. Il fix non è ancora stato rilasciato, in compenso l'autore ha spiegato come risolverlo a mano.

Oltre a questo, leggendo il forum, saltano fuori almeno un'altra decina di problemi con la Easy Peasy. Tutti problemi che sarebbero stati facilmente risolvibili in fase di creazione della distribuzione personalizzata, se solo fosse stata minimamente testata. Che ci possano essere dei problemi su una distribuzione generica come ad esempio la Ubuntu (che è pensata per girare su qualsiasi configurazione) lo posso anche capire.

Non mi pare accettabile che possano esserci così tanti problemi su una distribuzione che dovrebbe essere fatta appositamente per un certo modello di netbook.

Ubuntu 8.10

Deluso dalla versione personalizzata, ho deciso di provare ad installare la versione standardi di Ubuntu, sistemando a mano le cose che non andavano.

Installazione di base

L'installazione di Ubuntu 8.10 è identica a quella di Ubuntu-eee/EasyPeasy. E' sufficiente creare una versione di Ubuntu che faccia il boot da una chiavetta USB oppure da una memoria SD, utilizzando la comoda utility presente in Ubuntu 8.10 (System->Administration->Create a USB startup disk) oppure tramite Unetbootin.

Completata l'installazione, come già accennato, molte periferiche (come ad esempio la webcam, la scheda wireless o i tasti funzione) non saranno riconosciuti, ma questo già lo sapevamo. La scheda ethernet è invece riconosciuta e configurata perfettamente da Ubuntu 8.10, quindi è possibile utilizzare provvisoriamente il cavo per connettersi e completare l'installazione delle componenti mancanti.

Il kernel ottimizzato per EeePC

La prima cosa da installare è il kernel personalizzato di Adam. Questo kernel integra tutte le patch necessarie al funzionamento di tutte le periferiche dell'EeePC. Non mi dilungherò in questo post nella spiegazione di come si installa, rimandandovi invece all'howto originale, presente sul sito dell'autore: http://array.org/ubuntu/setup-intrepid.html

eee-control

Questa utility ci permette di far funzionare tutti i tasti funzione del nostro EeePC (Fn+F*) e di tenere sotto controllo alcuni parametri di sistema come ad esempio la temperatura, la velocità della ventolina ed infine di disabilitare le periferiche che non utilizziamo sul momento (come ad esempio il bluetooth o la wifi) in modo da prolungare la durata della batteria.

Per installarla è sufficiente seguire le istruzioni sul sito dell'autore oppure scaricarla direttamente da questo indirizzo: http://greg.geekmind.org/eee-control/deb/eee-control_0.8.3_all.deb

Altre ottimizzazioni

Per ottenere il massimo dal proprio EeePC è necessario effettuare ancora qualche piccolo aggiustamento. I consigli che seguono potrebbero applicarsi anche ad altri modelli di EeePC anche se personalmente ho avuto modo di testarli solo con l'EeePC 901.

laptop-mode

Per abilitare alcune ottimizzazioni per i notebook, dobbiamo abilitare il laptop-mode all'interno del file /etc/default/acpi-support
ENABLE_LAPTOP_MODE=true
infine dobbiamo modificare il file /etc/laptop-mode/laptop-mode.conf
ENABLE_LAPTOP_MODE_ON_BATTERY=1

noatime

E' consigliabile utilizzare l'opzione noatime al posto di relatime per fare il mount delle partizioni ext3. In questo modo si evita che vengano scritte su disco le informazioni relative all'ultimo accesso (anche in lettura) di un file. Dobbiamo modificare /etc/fstab in questo modo:
UUID=dce586c1-db13-43c3-8e12-9e1aec67afce / ext3 noatime,errors=remount-ro 0 1

N.B: questa riga non va copiata così com'è, va soltanto sostituito relatime con noatime in quella del proprio file.

Altre ottimizzazioni possono essere trovate sul wiki di Ubuntu-eee: http://www.ubuntu-eee.com/wiki/index.php5?title=User_Guides

Conclusioni

Ammetto che avere una distribuzione che integri di suo tutte queste modifiche potrebbe far risparmiare del tempo. Se questa distribuzione però non viene rilasciata con già tutti i fix necessari a far funzionare il modello di netbook per cui è stata fatta, a che serve? A quel punto tanto vale installare una distribuzione normale e cogliere l'occasione per imparare qualcosa, effettuando a mano le modifiche necessarie per farla funzionare.

Scanner Mustek ScanExpress 1248 USB su Ubuntu Linux

HowTo, Linux 1 Comment »

Lo scanner Mustek ScanExpress 1248 USB è pienamente compatibile con Linux, però purtroppo non basta connetterlo per farlo funzionare. Ubuntu Linux 8.10 non distribuisce il firmware necessario al suo funzionamento, però è possibile reperirlo ed installarlo con molta facilità.

Per prima cosa dobbiamo assicurarci di avere il modello esatto di questo scanner. Per scoprirlo è sufficiente dare il comando lsusb da terminale. Dovremmo ottenere una stringa come la seguente:

Bus 002 Device 003: ID 055f:021f Mustek Systems, Inc. SNAPSCAN e22

A questo punto possiamo scaricare il suo firmware da un sito che li raccoglie tutti (quelli che sono compatibili ovviamente): http://www.meier-geinitz.de/sane/gt68xx-backend/firmware/SBSfw.usb

Questo file va messo all'interno della cartella /usr/share/sane/gt68xx/ (occorrono i permessi di root per poterlo fare, quindi il file andra' copiato tramite il comando sudo cp SBSfw.usb /usr/share/sane/gt68xx/ ).

Infine dobbiamo assicurarci di aver installato tutti i pacchetti necessari a farlo funzionare:

sudo apt-get install sane libsane sane-utils libsane-extras xsane xsane-common

Lo scanner è adesso pronto per funzionare.

Nota: a partire dalla Ubuntu 9.04 è necessario modificare il gruppo saned ed aggiungere il nostro utente, altrimenti potremo usare xsane soltanto da root.

Utilizzare webcam V4L2 con Flash su Linux

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Introduzione

Il supporto per le webcam su Linux non è mai stata una cosa molto semplice. I motivi principali per cui le webcam non sono ben supportate sono principalmente due: la scarsa collaborazione dei produttori di hardware, che dovrebbero fornire almeno le specifiche a chi sviluppa i driver per Linux e il quasi completo disinteresse di chi scrive le applicazioni per l'utente finale (in particolare Microsoft con MSN e Skype che utilizzano entrambi un protocollo proprietario e non documentato).

Da diverso tempo si stanno diffondendo applicazioni scritte in Flash che permettono di utilizzare la webcam: dalle videochat, all'applicazione di Youtube che permette di pubblicare un video registrandolo direttamente, fino ai recenti servizi di streaming video come ad esempio JustinTV e UStream.

Il plugin Flash della Adobe, purtroppo ha iniziato a supportare le webcam su Linux utilizzando il protocollo V4L1 quando ormai la maggior parte di esse funzionava solo con il nuovo protocollo V4L2.

A partire dalla versione 10 di Flash, finalmente la Adobe ha iniziato a supportare il protocollo V4L2, anche se il supporto non è ancora completo. Modelli differenti di webcam infatti utilizzano svariati formati di trasmissione video. Fortunatamente lo sviluppatore che lavora per Adobe si è reso disponibile per ricevere il feedback da parte degli utenti e per implementare questi formati in modo da supportare il maggior numero possibile di webcam. Per chi volesse contribuire è possibile seguire le istruzioni su questa pagina: http://blogs.adobe.com/penguin.swf/2008/07/paparazzi_v2_1.html

gstfakevideo: un workaround per emulare V4L1

Visto che il supporto per le webcam che utilizzano V4L1 è molto piu' stabile, l'ingegno della community Linux non è stato ad aspettare con le mani in mano. Il metodo utilizzato è basato su quello che veniva usato su Skype per supportare un maggior numero di webcam: in pratica viene creato un device virtuale V4L1 sul quale viene redirezionato l'output della webcam V4L2.

Il codice originale purtroppo aveva bisogno di alcuni aggiustamenti, mi sono permesso quindi di modificarlo e di applicarli. Potete trovare la nuova versione a questo indirizzo: http://www.andreagrandi.it/download/gstfakevideo/gstfakevideo.tar.gz

La compilazione non dovrebbe comportare particolari problemi: è sufficiente eseguire make all'interno della cartella dei sorgenti.

Per testare il funzionamento della webcam è sufficiente esegurie lo script che si trova all'interno della cartella. Verrà avviato Firefox con il supporto per le webcam V4L1. Visitando uno dei siti web che hanno un'applicazione Flash che utilizza la webcam citati all'inizio, sara' possibile verificarne il corretto funzionamento.

Riferimenti: le istruzioni in questo post sono state in parte prese da questo sito web (in inglese): http://www.jtolds.com/newsletter/2008/7/27/how-to-get-v4l2-devices-to-work-with-flash

Mini antenna parabolica per potenziare il segnale dei router wireless

HowTo 8 Comments »

Dopo averne sentito tanto parlare, senza mai aver avuto occasione di provarla direttamente, mi sono deciso a costruire una mini antenna parabolica per potenziare il segnale del router wireless.

Grazie al dettagliatissimo howto presente sul sito di Napoli Wireless, sono riuscito a costruire l'antenna in meno di un'ora.

Dalle poche prove che ho potuto fare, in effetti il segnale viene potenziato abbastanza. Ad esempio ricercando le reti wireless con il palmare da camera mia al salotto, il segnale del router era di circa metà. Avendo messo l'antenna nuova il segnale è quasi pieno!

Consiglio a tutti di provare questa soluzione, potrebbe potenziare molto il vostro segnale wireless e permettervi di avere un segnale molto piu' stabile in qualsiasi punto della casa.

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