Secondo una denuncia fatta dal Washington Post e ripresa poi anche da un quotidiano italiano, la situazione privacy per chi viaggia negli Stati Uniti sta diventando sempre piu' critica.
Un documento inviato a tutti i principali agenti di controllo (aeroporti, porti, frontiere ecc...) contenente una policy di comportamento per quanto riguarda i controlli da fare a chi entra negli Stati Uniti, spiega che qualsiasi tipo di apparecchio elettronico puo' essere sequestrato ed esaminato senza che esista alcun sospetto particolare o ci sia una ragione precisa per farlo.
La policy prevede che possano essere sequestrati PC, notebook, cellulari, iPod, dischi USB e tutti quei dispositivi in grado di memorizzare informazioni, indistintamente a tutti i cittadini che entrano negli USA, senza che vi sia una ragione particolare.
I dati acquisiti possono essere esaminati sul posto oppure trattenuti per essere verificati in altra sede. La policy purtroppo non dice nulla riguardo a cosa si debba fare dei dati sensibili delle persone (dati sanitari, finanziari ecc...).
Vale davvero la pena andare a spendere i propri soldi in un paese che, con la scusa della sicurezza e della lotta al terrorismo, ficca il naso negli affari di tutti, facendo vivere le persone in un continuo stato di allerta e di terrore, piu' di quanto non facciano i veri terroristi?
Capisco che in questo modo ci sia anche la possibilità di beccare veramente qualche malintenzionato, ed in questo caso non ci sarebbe niente di male, ma a che costo viene fatto tutto questo?












August 3rd, 2008 at 12:27 am
I terroristi hanno vinto da tempo: lo scopo del terrorismo e’ quello di terrorizzare e farci cambiare il nostro modo di vivere, gli attentati sono un mezzo non il fine.
E grazie a qualche coglione in USA e in UK adesso viviamo tutti in uno stato di allerta e terrore ogni volta che mettiamo piede in un aeroporto.
Ma e’ una cosa voluta, le masse si gestiscono meglio se rimangono ignoranti e impaurite (il governo USA e’ maestro in questo).
Mi dispiace scrivere cose che sembrano al limite del fanatismo, pero’ gli USA hanno voluto i passaporti biometrici e tutti si sono dovuti adeguare, gli usa hanno voluto i notebook controllati a parte e tutti si sono dovuti adeguare, niente liquidi e tutti si sono douti adeguare e si potrebbe continuare all’infinito.
Che se ne vadano a fare in culo loro e le loro contromisure teatrali, ci sono altri posti dove andare a fare le vacanze e i viaggi di lavoro si possono sempre rifiutare.
Saluti.
August 3rd, 2008 at 10:06 pm
immagina quanti segreti industriali rischiano di finire in mano a non si sa chi…